venerdì 10 novembre 2017

Bagnara e la lirica

Riceviamo e pubblichiamo


All’auditorium di Bagnara è andato in scena un concerto lirico sull’onda della tradizione conservata dal Comitato mascagnano “Amici della lirica”, con il patrocinio del Comune di Bagnara.
Si sono spartiti la scena quattro cantanti: i soprani Luciana Pansa e Paola Tiraferri, il tenore Luca Bersani e il baritono Askar Lashkin, cantante di sangue russo e uzbeko che da cinque anni è in Italia a perfezionare il canto.

Quella che segue è una recensione della serata redatta da Attilia Tartagni per il Comitato mascagnano.

Il baritono straniero ha fatto particolarmente presa sul pubblico per l’ottima impostazione vocale, per la buona pronuncia e per l’approccio da autentico attore con cui ha affrontato arie celebri di Mozart e Mascagni, dimostrando di coniugare perfettamente l’arte della recitazione e del canto.

“Il canto lirico è una vita in salita, fatta di studio continuo e irrinunciabile che da solo non basta a determinare il successo, specialmente ai giorni nostri - sottolinea Attilia Tartagni -. Askar Lashkin, a soli 27 anni, miscelando gli studi compiuti nel Paese di origine con quelli in Italia, ha mostrato di avere oltre al talento preparazione e carisma”.

Preparata ed efficace, a giudizio dell’organizzazione, è apparsa anche Luciana Pansa, particolarmente nelle due celeberrime e insidiose arie verdiane: “Ritorna vincitor” dell’Aida e “Morrò ma prima in grazia” dal “Ballo in maschera”, affrontate con il taglio drammatico che le è proprio non privo di agilità vocali: una buona esibizione che prelude a ulteriori miglioramenti.

Paola Tagliaferri ha aperto con la seducente Carmen di Bizet mostrando il suo temperamento nella fascinosa “Habanera” per poi scivolare, attraverso brani più leggeri, verso l’eterna seduzione della “Vedova allegra” di Lèhar. In sostanza si è un po’ risparmiata rispetto alle aspettative del pubblico dell’Auditorium, avvezzo alla generosità degli interpreti.

Il tenore Luca Bersani si è orientato verso arie pucciniane alle quali tuttavia non ha saputo infondere quella suggestione che le rende uniche ed è sembrato decisamente più a proprio agio nell’operetta.

Un plauso particolare è stato rivolto al pianista Enrico Zucca, che ha accompagnato i cantanti ritagliandosi anche spazi di originalità e riuscendo talora a dialogare con il conduttore Mattia Galli.

Il prossimo appuntamento con la lirica all’auditorium sarà prima delle festività natalizie. 

Per ulteriori informazioni, chiamare il numero 333 9979488, oppure lo 0545 76131.

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