venerdì 24 novembre 2017

Dobbiamo costruire il futuro sulla memoria

Particolarmente toccanti le parole di Giovanni Impastato
di Lucia Baldini

Dobbiamo superare l'indifferenza che porta alla rassegnazione, questo il messaggio che ha concluso i due incontri con Giovanni Impastato che ancora una volta si è rivolto ai nostri giovani con parole toccanti, oggettivamente serene e lucide, per invitarli a una riflessione su una tematica certamente non facile da presentare.


Per ironia della sorte, contemporaneamente si stava effettuando una sepoltura particolare blindata nel cimitero di Corleone, che ospita le salme di molti boss siciliani

Mercoledì 23 novembre la storia di Peppino, giovane siciliano di provincia che si è scontrato con i familiari e ha denunciato mafiosi e collusi con la mafia attraverso strumenti differenti per informare i cittadini di Cinisi, è entrata in un silenzio potente e accogliente nell'aula magna della scuola media Baracca. Il fratello ha raccontato ai ragazzi delle classi terze che Peppino ha iniziato a combattere la mafia a soli quindici anni, dopo la morte dello zio Cesare Manzella capomafia di Cinisi, quando insieme ad un gruppo di amici andò a vedere il luogo in cui era morto lo zio e colpito dallo scempio che aveva creato il tritolo nella natura circostante disse “... se la mafia è questa IO la combatterò per tutta la vita”. Non solo le persone, ma tutto l'ambiente soffre e ha sofferto a causa dell'illegalità e dei suoi tentacoli.

Ha mantenuto la promessa, l’ha combattuta fino alla sua morte avvenuta quindici anni dopo a soli 30 anni. Tanta attenzione oggi è stata riservata anche alla figura della madre, la signora Felicia, un vero emblema di coraggio e forza, una donna che ha avuto la forza di superare il suo dolore personale  e fin dall’inizio ha aperto le porte di casa sua, a tutti coloro che volevano sapere con maggiore interesse la storia del figlio, perché solo così poteva rendergli giustizia: “Io devo difendere mio figlio ... non era un terrorista. Lottava per cose giuste e precise”. (Felicia Impastato). Una donna armata di ideali e saldi principi, che ha affermato di volere "la verità, non la vendetta".

C'è bisogno di verità, se vogliamo dare un futuro pulito alle giovani generazioni, non di vendetta, anche se a volte, sgomenti e turbati da certi episodi , perdiamo di vista la sua luce.

Lucia Baldini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento