giovedì 2 novembre 2017

Le principali problematiche viste dal fisiatra in età pediatrica

Il medico risponde
Il Dott. Paolo Gaudenzi già Dir I° Liv U.O. Fisiatria O.C. Faenza, attualmente medico specialista Fisiatra presso Poliambulatorio Salus Medical Center Lugo




La fisiatria pediatrica si occupa di valutazione che, nell’ambito di un intervallo di età fra i 2 e i 15 anni, possono riguardare prevalentemente paramorfismi e dismorfismi degli arti inferiori e della colonna vertebrale: piedi piatti, piedi cavi, ginocchia valghe o vare, scoliosi, cifosi, dolore muscolare da atteggiamenti posturali scorretti.






La valutazione fisiatrica permette di seguire evolutivamente durante l’accrescimento, queste alterazioni e i loro sintomi correlati, attraverso anche eventuali esami radiologici, apportando correzioni con ortesi o ausili (per esempio scarpe o plantari su misura, …) e stilando progetti riabilitativi individuali che si avvalgono di un approccio rieducativo posturale in singolo o in gruppo con fisioterapista, per esercizi da svolgere sia in palestra che in piscina.

In particolare, per i paramorfismi degli arti inferiori è consigliabile una valutazione iniziale attorno ai 3 anni (non oltre gli 8 anni) se si notano alterazioni dell’appoggio plantare o alterazioni del cammino.

Per la colonna vertebrale e i vizi posturali, se si notano atteggiamenti o posture scorrette o in presenza di dolori muscolari, spalle e bacino, l’età ideale di una prima valutazione è di circa i 13 – 14 anni per i maschi e leggermente prima per le femmine (12 – 13 anni): naturalmente anche prima in presenza di sintomi persistenti.




Dott. Paolo Gaudenzi

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