mercoledì 22 novembre 2017

Marzabotto

Riceviamo da Guido Tampieri e pubblichiamo

Sallusti sostiene che il calciatore visto in azione a Marzabotto è un ignorante, nel senso che ignora.

A me pare, invece, che sia un deficiente, nel senso che ha un deficit, non ci arriva proprio.

Dicono che è giovane ma, a parte che non si capisce più, al giorno d’oggi, quando sia tempo di maturare, non lo è neppure più tanto.

In ogni caso occorre tener conto di una distinzione fondamentale.

In natura, hanno accertato gli scienziati dell’Università di Saguenza (per sapere dov’è basta leggere il Don Chisciotte, sono poche pagine...),esistono due categorie di ragazzi, solo apparentemente simili.

I giovani stupidi e gli stupidi giovani.

Un po’ stupidi da giovani, in fondo, lo siamo stati tutti, chi non ha fatto sciocchezze di cui si è pentito, che non rifarebbe e non rifarà perché l’esperienza gli ha via via insegnato cosa é giusto e cosa non lo è.

Il giovane stupido nel corso della vita può solo migliorare, fino a diventare una brava persona e un buon cittadino.

Si può essere ragionevolmente ottimisti.

Diverso è il caso dello stupido giovane.

Che altri non è che uno stupido allo stadio larvale, in costante sviluppo fino a raggiungere, da adulto, la pienezza della stupidità.

Non c’è da aspettarsi nessun progresso, il tempo lavora contro.

Hai voglia di dire la scuola, l’informazione, le cure.

Qui é la natura che ha colpito duro.

Seleziona i ceppi più resistenti.

Non lascia scampo.


Guido Tampieri

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento