mercoledì 22 novembre 2017

Medea con Franco Branciaroli

Per la stagione di prosa 2017/2018 del teatro Rossini


VENERDI 24 NOVEMBRE ore 20.30 (TURNO A)

SABATO 25 NOVEMBRE ore 20.30 (TURNO B)

DOMENICA 26 NOVEMBRE ore 16.00 (TURNO C)

DOMENICA 26 NOVEMBRE ore 20.30 (TURNO D)





Franco Branciaroli è MEDEA di Euripide traduzione Umberto Albini regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo
Scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte
Costumi di Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca
Luci di Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

Con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi,
Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli e Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna.

Franco Branciaroli è di nuovo protagonista della storica edizione di “MEDEA” diretta da Luca Ronconi nel 1996, riallestita da Daniele Salvo.

Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita), e un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.

E lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale.

Infatti, se le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell'eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l'amore per i propri figli, e le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in realtà Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà.

“Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una 'minaccia', che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.

“Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: 'Medea dallo sguardo di toro', come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro.

Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.

Franco Branciaroli


Sabato 25 novembre alle ore 18 presso il Teatro Rossini, per la rassegna Gli Incontri del Rossini, organizzata in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Rossini, FRANCO BRANCIAROLI e la compagnia incontreranno il pubblico lughese.

Le recite dello spettacolo saranno venerdì 24 novembre, sabato 25 novembre alle 20.30 e domenica 26 novembre alle 16 e alle 20.30


Informazioni e prenotazioni
Teatro Rossini
Piazzale Cavour 17  Lugo
Tel. 0545.38542 info@teatrorossini.it

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