giovedì 2 novembre 2017

Oltre 30 milioni di Euro per welfare e servizi sociali nel Comune della Romagna Estense

I Comuni li fanno ancora i bilanci?

Nel corso dell'ultima seduta di Comitato di Distretto, la giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato la programmazione delle risorse per gli interventi sociali, sociosanitari e per la non autosufficienza. 



Complessivamente nel territorio dell’Unione (distretto di Lugo) viene messo in campo un finanziamento della spesa pari a 32.481.105 di euro, con il concorso delle risorse proprie dei Comuni, dall’Azienda Usl della Romagna, dalla Regione Emilia-Romagna e dallo Stato.

Tra i temi cardine al centro della progettazione ci sono la casa e l’abitare, con il sostegno a singoli e nuclei famigliari con problematiche abitative anche grazie ai contributi stanziati dal fondo nazionale per la morosità incolpevole o a forme innovative di housing sociale realizzate con il concorso del volontariato e della cooperazione. 

Nel corso del 2017 sono stati stanziati oltre 180mila euro per far fronte all'emergenza abitativa, mettendo in atto sia interventi di prima accoglienza presso appartamenti supportati e posti letto dedicati, sia attraverso l'erogazione di contributi per il pagamento dell'affitto. I nuclei famigliari sostenuti sono stati circa 200.

Importante inoltre il sostegno alle famiglie e alle funzioni genitoriali dai primi giorni di vita sino all’adolescenza, con proposte diversificate coordinate dal Centro per le famiglie e la valorizzazione delle reti tra famiglie e dell’affido famigliare a supporto del quale è stato attivato, in collaborazione con le associazioni del territorio, un nuovo gruppo di auto mutuo aiuto.

Nell’ambito degli interventi per la non autosufficienza, che assorbono i 2/3 della spesa complessiva (circa 20 milioni di euro), viene consolidata la rete dei servizi per la domiciliarità quali assistenza domiciliare educativa e assistenziale, assegni di cura, centri diurni per anziani e disabili, laboratori socio occupazionali, servizi dedicati alle persone affette da Alzheimer e deterioramento cognitivo e formazione per le assistenti familiari private. 

Rispetto all’utenza disabile è stato presentato il progetto distrettuale per il “Dopo di noi” che recepisce quanto previsto dalla Legge 112 del 2016, disegnando percorsi per la vita autonoma e al domicilio per le persone gravemente disabili prive del sostegno familiare.

Nel 2017 sono state introdotte nuove opportunità quali il riconoscimento di contributi a sostegno della mobilità casa-lavoro per lavoratori iscritti negli elenchi di collocamento mirato, che saranno assegnati tramite bando nei prossimi mesi.

Molte le progettazioni realizzate con il concorso delle associazioni e del volontariato locale, complessivamente 17 dei 45 progetti che costituiscono il Piano per la salute e il benessere sociale sono frutto di co-progettazione e offrono risposte per l’inclusione delle persone disabili, il contrasto alla povertà e all’isolamento degli anziani e la prevenzione dei comportamenti a rischio degli adolescenti.


Sembra che ai sindaci e ai consiglieri comunali scelti da noi, non rimanga molto da decidere...

ana

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