mercoledì 8 novembre 2017

Personale e primari dell'Ausl Romagna

52 primari in tre anni


Più 336 operatori in un anno, e selezioni di primari in tutti gli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna.


E’ questo in estrema sintesi, quanto emerso nel corso di un incontro sullo stato dell’arte dell’Ausl Romagna, tra la Direzione Aziendale, le Organizzazioni Sindacali Romagna CGIL CISL UIL e, in rappresentanza dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, quello di Rimini Andrea Gnassi, di Faenza Giovanni Malpezzi, di Bagnacavallo Eleonora Proni, di Cesena Paolo Lucchi, il Presidente del Comitato di Distretto forlivese Raoul Mosconi. 

Incontro a cui ne seguiranno altri per mantenere alta l’attenzione su un tema importante come quello della sanità.

Personale. 

A fine 2016 il personale dell’Ausl Romagna contava 14.974 dipendenti, tra i quali 2.395 medici e veterinari, 359 dirigenti sanitari (biologi, psicologi, farmacisti…) e 8.118 operatori del comparto sanitario, principalmente infermieri. Per il resto si tratta di personale tecnico e amministrativo.

Si può stimare che a fine 2017, in virtù della forte spinta sulle assunzioni per rafforzare le dotazioni organiche impressa dalla Direzione Aziendale, il numero dei dipendenti dell’Ausl Romagna arrivi a 15.310 unità: più 336 in 12 mesi, di cui 326 figure sanitarie. Infatti il numero di medici e veterinari sale a 2.455, quello dei dirigenti sanitari a 373, mentre gli operatori sanitari del comparto diventano 8.370.

A questo significativo sforzo, si aggiungono le stabilizzazioni, tra le quali 120 quelle relative al solo personale medico.

Passi avanti molto decisi anche sul fronte delle coperture delle figure apicali, sempre in ambito medico e sanitario (primari). In aggiunta alle 29 nomine di professionisti già effettuate tra 2016 e 2017, gli ultimi dei quali prenderanno servizio tra fine anno ed inizio 2018, entro il termine del 2017 saranno espletate le selezioni per altri 7 direttore di unità operativa e per il 2018 ne sono già state calendarizzate, nei primi mesi dell’anno, ulteriori 16. Vale a dire che, in tre anni (2016 – 2018) sono stati e saranno nominati almeno 52 nuovi primari.

A Ravenna le selezioni già effettuate tra 2016 e 2017 sono state 12 (Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia - Ginecologia a Ravenna, cui si aggiungono Chirurgia generale di Faenza e, per Lugo, Pronto soccorso - Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica, ed infine, a livello territoriale, il direttore del Distretto di Ravenna). Di qui a fine anno sono già state calendarizzate altre 3 selezioni: Centro di salute mentale, Neuropsichiatria infantile di Ravenna e, a livello territoriale, direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna - Faenza - Lugo). Infine ulteriori 3 selezioni saranno calendarizzate nel corso del 2018: Pneumologia, Cardiologia e Direzione Infermieristica e Tecnica. Con le selezioni di queste figure apicali si va a ridare un quadro di governo stabile all’ambito territoriale di Ravenna, sia a livello ospedaliero che territoriale.

Servizi aziendali e trasversali

Sono già state effettuate le selezioni per i servizi di Immunologia - Medicina trasfusionale di Forlì – Cesena, per il dipartimento di Cure Primarie di Forlì – Cesena e per la Farmacia centralizzata. E’ stata espletata anche la procedura per la Genetica medica, mentre nel corso del 2018 saranno svolte le selezioni per la Centrale Operativa 118 Romagnasoccorso e per la Farmacia territoriale aziendale.

Il commento del sindaco di Cesena e presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

"Il percorso di strutturazione dell'Ausl della Romagna sta proseguendo, grazie ad una strategia di miglioramento delle opportunità sanitarie per i cittadini, che ci rende orgogliosi. In particolare, il dato relativo alle nuove assunzioni (che ci porteranno dai 14.974 dipendenti del 2016 ai 15.310 sui quali potremo contare alla fine del 2017), attesta concretamente come gli obiettivi di efficentamento, riorganizzazione, valorizzazione delle eccellenze che ci siamo posti sin dal 2014, si stiano rapidamente concretizzando. 

E' potuto accadere soprattutto perchè si è avuta la capacità di concentrare le nuove assunzioni negli ambiti medici e tecnici di qualità, dopo un ampio coinvolgimento dei 73 Sindaci della Romagna e attraverso un confronto con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che ringrazio anche a nome dei tutti colleghi per avere garantito una presenza stimolante ed utilissima. 

Ora serve fare un ulteriore salto di qualità, sia migliorando definitivamente l'organizzazione dei nostri presidi ospedalieri, anche grazie ad un piano accurato di investimenti strutturali e tecnologici per il quale siamo all'opera da tempo, che accorciando ulteriormente le liste d'attesa che, a dire il vero, nell'ultimo anno in Romagna, come in tutta la Regione, sono state caratterizzate da una tempistica ben diversa rispetto al passato. 

Inoltre, servirà confermare una ancor maggiore attenzione alle stabilizzazioni delle professionalità presenti e puntare al miglioramento qualitativo della nostra proposta medico sanitaria, come sarà possibile se a breve la sanità romagnola potrà diventare un riferimento certo della Facoltà di medicina dell'Università di Bologna. Ma su questi obiettivi, che sappiamo di condividere con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e con l'Assessore Sergio Venturi, i prossimi mesi saranno fecondi di novità e di impegni concreti da realizzare già nel 2018".

Ufficio Stampa Ausl Romagna

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