mercoledì 8 novembre 2017

Presentato il CEFAL United

La squadra ha esordito lo scorso anno nel campionato e coppa Uisp di calcio a cinque


Anche per questa stagione il Cefal United disputerà il campionato e la coppa Uisp di calcio a cinque.



Tra le fila della squadra militano i ragazzi richiedenti asilo politico e protezione internazionale ospiti presso le strutture di Cefal Emilia Romagna; provengono da Costa d'Avorio, Etiopia, Gambia, Guinea, Mali, Nigeria, Senegal e Togo, e hanno tra i 18 e i 30 anni. 

La scorsa stagione il Cefal United ha chiuso il campionato a metà classifica e in coppa ha raggiunto la semifinale di seconda fascia.

I progetti sono stati presentati in conferenza stampa nella sala Baracca della Rocca di Lugo martedì 7 novembre. 

Sono intervenuti per l’occasione: Davide Ranalli, sindaco di Lugo, vice presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Lucia Poletti, assessora alle Politiche sociali del Comune di Lugo; Monica Tagliavini, direttore Asp dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Marco Pirazzini, presidente Comitato Uisp Ravenna-Lugo; Maurizio Moretti, responsabile Polisportiva Sant'Anna; Doriano Tamburini, allenatore del Quartiere Stuoie 1982; Hammed Saka, allenatore del Cefal United; Fabio Federici, responsabile settore accoglienza di Cefal Emilia Romagna; Marco Scardovi, responsabile dei progetti d'inserimento socio-lavorativo di Cefal Emilia Romagna.

“Ringraziamo Cefal e le associazioni sportive che hanno avviato questi percorsi di integrazione che nascono grazie alla passione per lo sport, che è un linguaggio universale - ha dichiarato Davide Ranalli -: credo ci siano poche cose al mondo capaci di dare un senso di comunità come lo sport, come Unione della Bassa Romagna e come Comune di Lugo siamo intenzionati a sostenere questi progetti, certi che possano favorire la convivenza e la conoscenza reciproca”.

“In Bassa Romagna ci sono 23 siti che accolgono i richiedenti asilo - ha spiegato Monica Tagliavini -. Per scelta, questi siti contengono gruppi di poche persone per facilitare convivenza e integrazione. In questo momento sono accolti in Bassa Romagna 360 ragazzi, di cui 170 al momento gestiti da Cefal. La capienza massima concordata per il nostro territorio è di 417 richiedenti asilo”.

“L'importanza degli allenamenti sta nel fatto che i ragazzi hanno la possibilità di crescere sia sul piano tecnico sia soprattutto come gruppo - spiega Marco Scardovi, responsabile dei progetti d'inserimento socio-lavorativo di Cefal Emilia Romagna -. In questo modo viene data loro la possibilità di perseguire obiettivi tanto di breve quanto di lungo periodo”.

Fabio Federici, responsabile settore accoglienza di Cefal Emilia Romagna, sottolinea l'importanza che lo sport può avere “non solo nel momento in cui offre la possibilità di fare attività fisica, ma ancor più nella misura in cui partecipa al recupero della fiducia in sé stessi e nel prossimo”; per questo, aggiunge, “Cefal Emilia Romagna ha deciso di investire in modo significativo in progetti d'inclusione sociale che vedano lo sport come mezzo d'interazione e crescita dei ragazzi richiedenti asilo e protezione internazionale ospiti presso le proprie strutture”.

Viste le reciproche finalità e il comune interesse a coinvolgere questi giovani in attività volte all'interazione col contesto sociale che li ospita, nel febbraio scorso Cefal Emilia Romagna e Polisportiva Sant'Anna hanno sottoscritto una convenzione che dà ai ragazzi la possibilità di allenarsi presso il campo sportivo “V. Gramigna” di Lugo. 

I giovani atleti si sono impegnati a tenere manutenuti i campi della Polisportiva attraverso attività di volontariato che prevedono piccoli interventi di manutenzione e pulizia delle strutture. La squadra si allena tre volte a settimana ed è allenata da Saka Hammed, ex richiedente asilo, ora titolare della protezione umanitaria.

Sono tesserati nel Cefal United Wade Bassirou, Shabu Mustafa, Sounkarou Keita, Khrubally Sarjo, Coulibaly Ibrahim, Samake Aboubakar, Keita Alfunsainey, Kourouma Amara, Cherif Adam, Sekou Berthe, Barry Alpha Oumar, Okosun Michael, Uhunmwangho Samuel, Ajayi Collins, Ehirim Obinna, Baki Mohamed e Saka Hammed.

Sei giovani richiedenti protezione internazionale sono inoltre stati tesserati al campionato di terza categoria Figc, con Quartiere Stuoie 1982. Dopo le due 24ore del 2016 e 2017, i rapporti con la società si sono sempre più rafforzati e, vista la sensibilità della società, dell'allenatore e degli atleti, è stato possibile avviare un percorso condiviso di inserimento e integrazione attraverso lo sport. Con 33mila tesserati stranieri nei settori giovanili della Figc, il calcio sta giocando in Italia un ruolo fondamentale nelle politiche d'integrazione, anticipando in senso inclusivo l'evoluzione della società”.

Nel Quartiere Stuoie 1982 giocano Konate Ismael, Kone Mohamed, Kone Harouna, Ehirim Obinna, Sekou Berthe e Diane Adama.

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