giovedì 9 novembre 2017

Ricandidiamo Davide Ranalli

19 maggio 2017

Per il mio lavoro è necessario leggere tanto della stampa locale.

Per una "fortunata" coincidenza succede che leggo di Maurizio Montanari, allora segretario del Pd di Lugo, "Corriere di Ravenna" del 19 maggio: "L'opera svolta dalla giunta Ranalli ci porta a sostenerla anche per candidarsi al prossimo mandato dal 2019".

E da Ranalli: "Se sono gradito come gestore della cosa comunale, sono a disposizione".

Dopo i commenti di tanti di allora, "Una sola persona, anche se usa il plurale, Montanari, ad esprimere il giudizio a nome e per conto dei diecimila potenziali elettori della sinistra?"; "Se sono gradito", A chi? A Montanari o ai predetti diecimila?.

La coincidenza è fortunata perchè viene dopo alla recente dichiarazione della capogruppo in Consiglio Comunale: "La qualità del governo di Lugo", il cambio della segretaria comunale del Pd e le elezioni siciliane....

Ma ancora, un giudizio dato già due anni prima della fine del mandato che andrà ovviamente invece valutato da tutti gli elettori del Pd nella sua complessità? 

Il parere di uno solo! E quello degli altri di una coalizione che la Sicilia impone ovunque, Lugo compreso ovviamente?

Un'opinione, quella di Montanari, espressa a pochi mesi dalla fine del suo mandato, lasciato in eredità a chi gli è succeduto? 

Ma mentre lascia la guida del Pd lughese, Montanari ribadisce la "necessaria" ricandidatura di Ranalli, indicando il criterio per cui sia appunto necessaria, quello della competenza, "Sindaci si diventa non si nasce".

Un'opinione decisamente contraddittoria rispetto a quanto deciso dalla segreteria del partito dello stesso Ranalli tre anni fa, quando fu imposto agli elettori lughesi di sinistra, negando le Primarie, un candidato giovanissimo e senza nessuna esperienza negli esecutivi di governo.

Nel 2019 servirà competenza, nel 2014 invece non serviva?

Ma di novità, dopo il disastro siciliano di un PD autoreferenziale, ce ne saranno ancora tante,  almeno si spera. 

Non certo però la messa in discussione che nel Partito DEMOCRATICO la sovranità della scelta più importante, quella del candidato a Sindaco, spetti, "quasi" ovunque, agli elettori.

Arrigo Antonellini

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1 commento:

  1. Aspettiamo che la nuova segretaria, a Lugo scelta all'unanimità, avvii subito un percorso unitario con tutti i rappresentanti degli elettori lughesi di sinistra per la definizione di un programma unitario e quindi primarie di coalizione con tutti i candidati disponibili e metterci la faccia.

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