sabato 9 dicembre 2017

Denari pubblici per "Il Treno di Dante"

Finalmente
di Arrigo Antonellini


Il Treno di Dante alla stazione più alta di Crespino del Lamone
Quante volte la linea ferroviaria Faentina me la sono trovata sulla scrivania di dirigente del Territorio della Provincia, nei vari elenchi dei rami secchi da sopprimere che mi arrivavano dal Ministero, appunto, puntualmente, ogni anni?




Un solo aneddoto, quando ormai  sembrava cosa fatta per la ghigliottina, il giorno dell'ennesimo convegno di protesta promosso dagli Enti Locali a Brisighella, chiese la parola un Generale per dire che il suo Ministero non avrebbe mai consentito il taglio decretato dal collega di Governo ai Trasporti, perchè la linea è di interesse militare....

E' di oggi la notizia di quarantasette milioni di euro per potenziarla.

Denari che andranno a rimodernare impianti, tecnologie e stazioni per incrementare potenzialità e regolarità del servizio, eliminazione di passaggi a livello nel tratto toscano, interventi che potranno servire anche alla circolazione di treni ancora più moderni e ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza, già brevi, 120 minuti dal centro di Faenza al centro di Firenze.

Del resto il Treno di Dante sta registrando un rilevante aumento delle utenze in quanto il collegamento della Romagna e della riviera con Firenze, baypassa il nodo di Bologna e gli alti costi dei biglietti dell'alta velocità, a parità di tempo dei collegamenti.

Arrigo Antonellini   

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