venerdì 1 dicembre 2017

Gli occhi di Baracca": Lugo nelle foto di Paolo Guerra dal '46 al '59

Le forze del'ordine
di Giacomo Casadio



Le forze militari gestivano l’ordine pubblico e svolgevano compiti di vigilanza e prevenzione.


In città si stava ricostruendo la caserma dei Carabinieri, saccheggiata dalla popolazione il 1° Novembre 1944 e poi distrutta dai bombardamenti alla fine della guerra. Nel frattempo i militari vennero ospitati negli spazi liberi del convento del Carmine.

A proposito del saccheggio così riportò Celso Casadio, mio prozio, sul suo diario di guerra:

“Oggi circa le ore 16 donne e fanciulli del Popolo, approfittando della partenza della milizia, hanno invaso la sede dei fascisti asportando mobilio, libri, lampadari, arredamenti in genere; il saccheggio è durato sino alla tarda sera ad ora imprecisata. E' sintomatico il fatto che questo atto sia stato, dicesi, suggerito dal presidio tedesco?”






Oltre ai Carabinieri c’erano i Vigili del Fuoco, che avevano la caserma in Via Amendola, accanto alla palestra comunale, dietro al teatro Rossini.






Poi c’era la Polizia Stradale che svolgeva il suo compito di vigilanza sul territorio. I mezzi di servizio erano jeep americane rimaste in funzione dopo la guerra per molto tempo, adatte a moversi rapidamente nelle piazze e strade italiane per sedare manifestazioni ad alta tensione generate da proteste di vario tipo.



C’era naturalmente un servizio svolto anche con le motociclette, qui riprese nel Viale Orsini nell’inverno del 1946.


Giacomo Casadio

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