mercoledì 13 dicembre 2017

Grande Di Maio con il rispetto del riposo domenicale

La prima proposta era stata della CEI, poi dalle ACLI e da altri


Non credo proprio che Di Maio dica che occorre andare a Messa, ma non lo diceva nemmeno la CEI, nè le Acli.

Il tema è un altro, è stato sottolineato più volte.

Si tratta in primo luogo dei rapporti familiari, con i figli in primo luogo, l'avere un giorno dove sempre i due coniugi abbiano di stare insieme al posto delle poche ore giornaliere libere dal lavoro di entrambi e ancora, soprattutto, un giorno per stare con i figli nell'unico giorno in cui non vanno a scuola e per gran parte del resto della gioronata sono parcheggiati dai nonni.

Ancora una giornata da vivere con tutta la famiglia in rapporti sociali, con altri, parenti e amici.

Certo che ci fa comodo poter comprare anche la Domenica, ci sono cose che fanno comodo ma che creano danni agli altri, alle commesse, ai proprietari dei piccoli negozi che di danni, oggi giorno ne hanno già tanti.

Si sentono le voci forti di chi difende l'apertura, se pariamo significa che i clienti vengono e la concorrenza in internet di 365 giorni l'anno e 24 ore su 24?

Senza voler fare demagogia in che campo siamo se non in quello denaro? Degli incassi? Con I rapporti umani, quelli all'interno delle famiglie, del rapporto con i figli certo che siamo su un altra scala, impossibile confrontare le due cose.

Quanto ci costano i problemi delle famiglie, dei giovani, dei rapporti sociali, se vogliamo proprio parlare di "vile" denaro.

Scrivevo anni fa, quando mi lamentavo delle aperture domenicali filo americane, che tra pochi anni i negozi saranno aperti anche il giorno di natale, di pasqua ed il primo dell'anno. Il 31 dicembre, i super mercati lo sono già aperti.....

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