mercoledì 20 dicembre 2017

Il nostro debito ai nuovi italiani

Sempre a scuola



I corsi di aggiornamento per giornalisti, l'ultima lezione si è tenuta a Ravenna, alla CNA.
"Codice deontologico su migranti richiedenti asilo e rifugiati", con Giovanni Rossi, presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna.

Tanti dati, decisamente interessanti sul fenomeno forse più rilevante degli anni che stiamo vivendo per i cambiamenti che produce, quello che segnerà più di altri l'esito delle prossime elezioni politiche e conseguentemente una parte rilevante della nostra qualità della vita.

Numeri, sì, oggettivi, quindi, non opinioni, per informare, fare il nostro lavoro di giornalisti con cognizione di causa.

Ne riporto solo un paio.

La percentuale dei non italiani per origine familiare oggi nel nostro paese è del 13 per cento.

La parte del nostro bilancio pubblico che costa l'immigrazione è pari al due per cento.

Il contributo che al nostro PIL viene dai "non italiani" è dell'8,8 per cento.

Follia: prendiamo queste 8 milioni di persone, li rimandiamo a casa, rimaniamo un pochino meno, abbiamo il 2 per cento di denaro pubblico in più da poter spendere per noi.....riduciamo dell'8,8 per cento il nostro PIL.

Dopo tanta fatica per farlo crescere del 2 ?

Arrigo Antonellini

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1 commento:

  1. Come può un giornalista, che dovrebbe capire di economia visto che ne scrive, fare un paragone fra il pil, che sintetizzando è il fatturato lordo della Azienda Italia, con il costo sostenuto dalla Italia per l'immigrazione? Sarebbe stato più corretto indicare quante tasse introita lo stato grazie a questa percentuale del pil e questo valore confrontarlo con il costo. Magari la tesi del giornalista ne uscirebbe anche rafforzata, ne dubito, ma sicuramente la sua onestà professionale ne trarrebbe giovamento....

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