sabato 2 dicembre 2017

Il Presidente della Società Schermistica lughese Raffaele Clò

 All'inaugurazione della nuova Palestra al Palabanca

Marzari Clò Barcucci
A nome di tutti noi do il benvenuto a  Giorgio Scarso, presidente della federazione Italiana Scherma a Davide Ranalli, Sindaco di Lugo a Lino Montalti, Assessore allo sport associazionismo, volontariato e altro a don Francesco Commissari, Parrco di San Gabriele e  a tutti gli intervenuti.



Credo che oggi si scriva una pagina importante per lo sport della nostra città, non solo della vicenda della “nobile arte della scherma”; se la promozione della scherma di Lugo da sport minore a sport protagonista non data certo dagli ultimi mesi, oggi abbiamo la consacrazione del ruolo primario che questa società sta svolgendo per la crescita dei giovani, la sana cultura dell’agonismo, la pratica sportiva in genere.

Innanzitutto dobbiamo essere riconoscenti al Comune di Lugo che ha “rotto gli indugi” e, con un senso lungimirante dell’allocazione degli investimenti, ha completato il nuovo Palazzetto dello Sport, già in funzione da quasi un decennio, con la magnifica ed assai funzionale palestra e l’ha destinata alla scherma; una riconoscenza che chiediamo al Sindaco di estendere a tutta la GM ma anche al Consiglio che, a memoria mia, ha sempre sostenuto pressoché all’unanimità gli investimenti nel comparto sportivo.

Io sono orgoglioso, ma soprattutto onorato di presiedere questa società e di fare la mia prima uscita ufficiale proprio in questa bellissima circostanza; l’anno prossimo, poi, si celebrerà il 70° della SSL e quindi, …. la festa continua!

Una nuova casa per una famiglia non più giovanissima (anagraficamente, certamente invece nello spirito), che vide la sua costituzione ormai 70 anni addietro: e qui facciamo un po’ di storia.

Finalmente una palestra nella quale poter esprimere al meglio un grande potenziale che viene dalla passione e dallo spirito di sacrificio di tanti, a partire da Achille Antonellini che la costituì assieme ad un piccolo gruppo di amici e ne fu il primo presidente nel 1948. La sede era un po’ lo specchio dell’epoca: una cantina in palazzo Ricci Curbastro, dove, esclusa l’estate (ma in quei mesi non c’era attività), si respirava umidità e si era ammantati dal poco gradevole odore della muffa che saliva sui muri.

Alcuni di noi, fra cui il sottoscritto, ricordano quella palestra-cantina: non la cito per romanticismo, ma perché per arrivare fino a questa bellissima struttura è stata fatta tanta strada anche nel graduale miglioramento della situazione logistica. Ma fu proprio in quel difficile contesto (le docce? Cos’erano mai le docce?) che prese corpo quella coesione che ha permesso alla società di sopravvivere anche in momenti non facili, con una riduzione degli iscritti al minimo perché gli sport dominanti erano altri e la scherma era relegata – come detto – a sport minore per Lugo.

Assieme a me ed ad alcuni altri amici che ci hanno onorato della loro presenza in questa bella circostanza, in quella seconda metà degli anni ’60 c’erano Guido Marzari e Fulvio Barcucci, guarda caso i nostri due maestri di sala (che tante società ci invidiano), il primo tuttora presente nello staff azzurro della spada, dopo aver condotto la squadra all’oro olimpico di Atlanta 1996, il secondo, Fulvio, bravissimo e tenace maestro della gioventù, credo abbia vinto anche lui la sua olimpiade e la medaglia sia rappresentata da questa cerimonia di inaugurazione.

La gratitudine verso quanti hanno ricoperto ruoli in qualità di presidente, di componenti il consiglio direttivo, di collaboratori del maestro è doverosa, ma la figura del protagonista di questa bella storia è tutta tua, Fulvio! Sono certo che lo stesso Guido, che è rientrato fra di noi da qualche anno a rinforzare lo staff tecnico con la sua grande esperienza, per primo si unisca a tutti noi nell’applauso che ora ti vogliamo tributare, sincero e meritatissimo.

Ringraziamenti al Comune di Lugo e quindi al Sindaco, all’Assessore Lino Montalti, ai dirigenti dell’ufficio sport ed a quelli dell’ufficio del Patrimonio; ai progettisti ed ai professionisti che hanno collaborato a questa seconda fase dei lavori che si sono appena conclusi: l’arch. Giovanni Liverani, l’ing. Barbara Boninsegna, lo Studio P.D.M. impianti con dott. Claudio Pinardi ;

a tutti quanti, giovani e meno giovani della SSL, hanno collaborato attivamente prima al trasferimento della sede (un mesetto addietro) poi all’organizzazione di questa inaugurazione. Ma non finisce qui perché i compiti e gli incarichi sono ben distribuiti nell’ambito del direttivo, la passione e la voglia di fare è tanta, del lavoro per tenere aperta la palestra ne serve tanto, tutti i giorni. Grazie a tutti: anche voi, assieme ai maestri siete la struttura portante della società.

Infine un pensiero ed un incitamento ai più giovani, a tutti e non solo a quelli che hanno portato risultati assai prestigiosi dei quali devono essere orgogliosi e che portano anche lustro alla nostra società ed ai maestri. A tutti i giovani perché questa è innanzitutto una palestra di vita, dove si forma il carattere, dove si impara il sano senso del rispetto per l’avversario prima ancora di quello della competizione: la pratica sportiva, anche sotto quella maschera che ti sembra lasciarti da solo, è sempre attività di gruppo che sviluppa il fisico e lo spirito, e crea pure solidi rapporti di amicizia e di solidarietà.

A voi, giovani, il compito di valorizzare con vero senso sportivo questo nuovo, bellissimo ad assai funzionale impianto; abbiate le migliori soddisfazioni con i risultati delle competizioni, ma soprattutto con la vostra crescita umana e spirituale, e tutto il resto verrà d’avanzo.

Grazie a tutti e lunga vita alla Società Schermistica Lughese nella sua bellissima nuova palestra.

Raffaele Clò

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