sabato 9 dicembre 2017

Immagini di sport lughese di "qualche" anno fa

Fine anni '60 - Palazzetto di Via Lumagni e Nuovo Stadio 
di Ivan Rossi

Dalla fine degli anni ‘60, si registra un notevole incremento della pratica sportiva che coinvolge sempre di più larghi strati della popolazione.






I cambiamenti sociali, avvenuti con il boom economico, portano fra l’altro a una maggiore disponibilità di tempo libero per le persone, tante attività lavorative che si vanno diffondendo sono organizzate su ritmi di lavoro più ridotti. In gran parte si tratta di mansioni dove il movimento e l’impegno fisico richiesto é minimo. Emerge quindi la necessità di esercitare attività motoria per la propria salute fisica e mentale. 

L’attenzione verso il proprio corpo (anche dal punto di vista estetico) raggiunge livelli impensati e lo sport diventa per molti un elemento decisivo tanto da far cambiare, spesso radicalmente, modi e stili di vita.

Un importante contributo al diffondersi della pratica sportiva è anche conseguenza dei movimenti popolari venuti prepotentemente alla ribalta, quello studentesco e, in modo particolare, quello femminile (e femminista). Si afferma un nuovo ruolo della donna nella società, per troppo tempo rimasta ai margini, salvo rare eccezioni. Un vero e proprio cambiamento storico che non tarderà a evidenziare gli effetti positivi per l’intero movimento sportivo. 

Le associazioni sportive, e gli enti di promozione, si trovano quindi ad affrontare un’impennata delle richieste che pone nuovi problemi d’organizzazione e di gestione. In definitiva emerge la necessità di proporsi, nei confronti della domanda in continua crescita, con strutture tecniche e logistiche più moderne ed efficaci di quelle del passato. Naturalmente il fenomeno investe anche gli enti locali e il mondo della scuola, che dovranno preoccuparsi di adeguare alle nuove necessità, gli impianti esistenti, e crearne dei nuovi. 

Risalgono a quegli anni importanti opere: il nuovo stadio comunale (1969) e un piccolo palazzetto con annessa palestra per la scherma nell’area ex ippodromo del Tondo, circa in corrispondenza delle vecchie tribune del campo da calcio. Nuove strutture sono realizzate anche nelle frazioni spesso per opera dei volontari.

Il Baracca Calcio (campo n°1 e n°3), l’U.S. Lugo (campo n° 2), il Club Atletico Baracca e la squadra maschile e femminile d’atletica UISP, dal 1969, utilizzano il nuovo impianto accessibile all'epoca solo dalle vie Viola e Piratello, due viuzze strette a lato del canale di scolo Arginello per raggiungere il Villaggio Baracca e Via Toscana. Qualche anno dopo sarà completato Viale Europa e sarà realizzato lo sbocco di Via Toscana su Viale Dante, poi negli anni 80 la nuova Via Piratello.

Il Baracca per il campionato di serie D 1969/70 può contare sui seguenti giocatori: Testa, Sistro, Melotti, Ferrari, Lampredi, Pistori, Bacchilega, Pollini, Spadoni, Tonini, Migotto, Balestra, Mantovani, Fedozzi, Valvassorri, Parra, Capatti, Luciano Servidei; allenatore Gino Pivatelli. Presidenti: Emilio Polgrossi e Pasquale Pattuelli. Valter Bacchilega, in una partita amichevole col Cesena, segna il primo goal nel nuovo stadio.

La Pro Lugo (campionato di 2ª categoria): Cesare Costa, Valenti, Bordini, Pirazzoli, Babini, Ricci Bitti, Andrea Costa, Proni, Mongardi, Camanzi, Tubertini, Francia, Montanari, Amadei, Brini, Sambi, Bertoni, Rubbi. Allenatore: Marzari.







Ivan Rossi

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