giovedì 7 dicembre 2017

Parmiani chi?

Inarrestabili i fratelli Parmiani. Ora parliamo di di Gianni
di Lucia Baldini



Difficile imprigionarli in un'etichetta, basta assistere a uno spettacolo qualsiasi del loro repertorio per rendersi conto di una grandezza non comune, di un modo di rappresentare e interpretare la realtà con una vis coinvolgente e di alto livello, sia interagendo sia singolarmente.

Dopo l’esperienza romana, di cui siamo stati fedeli e tempestivi cronisti, le soddisfazioni in campo teatrale continuano per Gianni, chiamato in ottobre a far parte dell’ultima produzione del Teatro delle Albe di Ravenna, il “Va pensiero” di Marco Martinelli. 

Dopo il debutto (il 23 novembre scorso) al Teatro Storchi di Modena, appuntamento da oggi all’Alighieri di Ravenna da fino a giovedì 14 (con pausa lunedì 11 e martedì 12) per poi approdare al Teatro Elfo Puccini di Milano, al Donizetti di Bergamo, all’Arena del Sole di Bologna, al Bonci di Cesena e al Comunale di Ferrara. 

Si tratta davvero di uno splendido spettacolo di teatro civile che già a Modena ha registrato un buonissimo successo di critica e pubblico. " In rete è possibile trovare informazioni dettagliate, ma mi faceva piacere - da Lughese - condividere questa nuova e gratificante esperienza". Ecco cosa ci ha comunicato, facendoci sentire onorati di questa importante amicizia. E noi siamo lieti di informare i nostri lettori di questo ennesimo e significativo successo.

Sapientemente, in maniera accattivante, l'originalità della drammaturgia porta a sperare in un' Italia giusta, democratica,educata alla legalità e al rispetto, in sintonia con gli echi risorgimentali di Giuseppe Verdi: uno spettacolo che si fa momento di riflessione attualizzando il bisogno di dire basta alla corruzione e al decadimento morale.

E a chi da Lugo, cioè a Gianni, contribuisce a questa realizzazione, dedichiamo oggi un proverbio cinese: Per quanto un albero possa diventare alto, le sue foglie cadendo torneranno sempre alle sue radici. Quindi qui da noi. In queste parole, i nostri complimenti più sinceri e un gioioso orgoglio.

Lucia Baldini

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