lunedì 18 dicembre 2017

Partecipazione?

O informazione?


Sono in corso più o meno in tutti i comuni della Romagna Estense "incontri pubblici" aventi per oggetto i bilanci di previsione, il cosa si farà nei prossimi 12 mesi, il come si spenderanno i nostri soldi.

Il momento politico più importante nella vita dei Comuni, l'Ente pubblico più vicino a noi, dopo le elezioni.

"Incontri pubblici" vengono definiti dai comunicati stampa, incontri aventi per oggetto cosa?

Decidere, confrontarsi, ascoltare o essere informati?

Non credo di sbagliare nel registrare, dopo "qualche" anno che mi interesso di politica locale, che non ricordo anche una sola variazione delle decisioni dopo questi "incontri pubblici" rispetto al come i documenti erano arrivati ai predetti incontri, dovendosi quindi prendere atto che trattasi di momenti informativi.

E la partecipazione? Quella roba di cui la politica è piena in tutti i suoi documenti, in tutti i suoi programmi elettorali?

Siamo sempre più strapieni di richieste del nostro parere, al telefono, nei media, dai programmi televisivi con la richiesta di votare, decidere noi, negli stessi giornali, in internet: possibile che laddove si decide di come si spendono i nostri soldi, la politica locale non ci dia la possibilità di decidere, o che almeno non ci sia data la pur minima soddisfazione di dire come la pensiamo e non solo ai soliti venti noti degli incontri pubblici, ma a tutti?

Che chi non partecipa, chi non va agli incontri pubblici ha sempre torto "ha stancato", perchè detto da decenni, si facciano conoscere le modifiche fatte dopo aver ascoltato i cittadini, non solo le associazioni, e i cittadini probabilmente verranno. 

La messa in rete, in modo comprensibile, da parte delle Giunte, delle prime bozze, delle prime pensate, una messa in rete ampiamente pubblicizzata con la possibilità di "rispondere", partecipare, esprimere il proprio parere, no?

Non va mica bene che ci cerchino solo quando ci chiedono il voto, quando si tratti di ricevere le nomine, le cariche

Non sarà uno dei motivi per cui quando ce lo chiedono ormai la maggioranza di noi non risponde più e se ne sta a casa, tanto "I dezid sempar lò"....

Arrigo Antonellini  

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