lunedì 11 dicembre 2017

Penso Positivo. L'Italia cresce, cresce il lavoro

Riceviamo da Matteo Renzi e pubblichiamo

I governi di destra, incapaci di fare riforme, hanno distrutto l'occupazione.


Il PD, grazie al JobsAct e all'abbassamento delle tasse, ha rilanciato il Paese.

Provate a immaginare cosa sarebbe accaduto a migliaia di persone che oggi hanno un lavoro, se non avessimo fatto le riforme di questi anni. E provate a immaginare cosa potrebbe accadere se fosse ancora il PD a governare i prossimi anni. Gli altri si affidano alle promesse e alle polemiche, noi abbiamo dalla nostra i fatti, i numeri.

Peccato che si parli di tutto ma non di questo. Perché da mesi il dibattito politico è avvitato solo sulla questione delle alleanze. Il PD ha fatto e sta facendo un lavoro molto generoso – guidato in modo impeccabile da Piero Fassino – per cercare di tenere aperte le porte a tutti. 


Adesso che mancano poche settimane alle elezioni, è tempo di partire con la campagna elettorale.
Chi vuole starci è il benvenuto e avrà pari dignità.
Chi se ne è andato avrà il nostro rispetto.
Ma adesso si parte.

Rispettiamo chi ha deciso di non essere della partita, ma noi saremo in campo: vogliamo mettere testa e cuore per vincere le elezioni. Perché pensiamo che questo serva all'Italia, non solo al nostro partito. Perché con noi l'Italia è cresciuta, con gli altri no.

I giornali di queste ore sono pieni di messaggi sulla presunta solitudine del PD. Sono gli stessi che dicevano che alla Leopolda mi avreste lasciato solo e che non sarebbe venuto nessuno: avete visto come è andata a finire.


Alfano e Pisapia hanno deciso di non candidarsi? Non capisco perché se rinuncia Di Battista questo sia un gesto nobile e coraggioso, se rinunciano Alfano e Pisapia questo diventi una ritirata. Sarebbe più saggio avere lo stesso rispetto per tutti e tre.


Rinunce o non rinunce, il PD avrà comunque come minimo un alleato al centro e un alleato a sinistra. E il contributo di queste liste sarà in molti collegi determinanti per strappare seggi al centrodestra, vedrete. Molti collegi infatti si decideranno sul filo di qualche centinaio di voti.

Quello che serve allora è un grande sforzo organizzativo e politico, innanzitutto del PD.

Ricapitoliamo.

Due terzi dei seggi saranno assegnati su base proporzionale. Tutti i sondaggi sono concordi nel dire che per il primo posto sarà un testa a testa tra Pd e Movimento Cinque Stelle. Per il terzo e quarto posto si sfideranno Forza Italia e Lega. Ma al primo posto o ci sarà il PD o ci sarà il Movimento Cinque Stelle. Per questo dovremo avere sulle circoscrizioni proporzionali candidature forti e credibili. Siamo testa a testa per il primo posto come lista: sono circa 400 collegi alla Camera. 


Un terzo dei seggi sarà assegnato su base maggioritaria. Il centrodestra sarà unito sulla scheda: loro preferiscono nascondere le proprie divisioni ma mostrarsi compatti. Per questo i sondaggi li fotografano in testa ma il centrosinistra è stimato appena sotto, al secondo posto. Solo terzi i Cinque Stelle. Sono circa 200 collegi alla Camera. Ecco perché serve, davvero, mettere in campo le candidature migliori, adesso. E un capillare sforzo organizzativo a cominciare dai 61.597 responsabili di seggio (chi vuole dare una mano scriva qui, per favore).

Ovviamente la campagna elettorale sarà l'occasione per lanciare proposte concrete e credibili per il futuro del Paese.

Ecco perché dobbiamo metterci al lavoro, amici. Avanti.

Un sorriso, Matteo

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