sabato 2 dicembre 2017

Sextortion. Estorsioni sessuali online

La Polizia Postale invita a non accettare conversazioni in rete a sfondo sessuale


L’aumento esponenziale delle estorsioni sessuali online ha fatto si che diventasse un fenomeno così diffuso tanto da essere indicato con un suo nome specifico: “sextorsion”. 


Non si contano più gli episodi di navigatori della rete che si sono trovati ingenuamente ad essere ricattati dopo conversazioni con malintenzionati di ogni genere che sono riusciti a carpire immagini o video espliciti e molto spesso assai spinti per poi minacciare di diffonderli salvo il pagamento di un prezzo. 

E sarebbero tanti, coloro che scelgono ancora di non denunciare per evitare di cadere nell’ovvio imbarazzo non solo del pensiero di vedersi pubblicati online in situazioni a dir poco equivoche, ma anche quello di finire come vittima in un’aula giudiziaria, mentre sono tantissime e in aumento le denunce che pervengono all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia, tra tutte la Polizia Postale, tanto che quest’ultima, tramite un post pubblicato sulla propria pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” ha lanciato l’allerta e l’invito ad evitare completamente conversazioni o video a sfondo sessuale. Ed il testo del messaggio è chiarissimo: “SEXTORTION. 

Non accettare mai conversazioni o video a sfondo sessuale con nessuno”. Nonostante le allerte e gli inviti ad evitare questo tipo di contatti, sono però ancora in tanti a cadere nella trappola di soggetti senza scrupoli di ogni genere ed età, tra cui anche molti minorenni spesso incoscienti delle conseguenze dei propri comportamenti che possono configurare il reato di estorsione. 

Ecco perché non solo bisogna prevenire evitando in maniera assoluta questo tipo di conversazioni, ma anche denunciare prontamente nel momento in cui si dovesse malauguratamente capitare in queste situazioni.

Giovanni D’AGATA

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