mercoledì 31 gennaio 2018

Ascom Arte 2017/2018

Il terzo appuntamento con la  rassegna



Si inaugura domenica 11 Febbraio alle ore 17, presso il Palazzo del Commercio, Via Acquacalda n° 29, “L’altro io”, mostra degli artisti NICOLO’ RENDA e PAOLA BANDINI. La mostra, presentata dal critico Oscar Dominguez, è una raccolta di opere degli artisti, alcune della quali presentate per la prima volta al pubblico. 




“L’opera di Nicolò si presenta come un’esca. - scrive Oscar Dominguez nel testo che accompagna il catalogo dedicato alla mostra - La primissima percezione del suo lavoro potrebbe essere quella legata all’aspetto ludico delle sue forme che chiamano subito l’attenzione dello spettatore.

Accostandoci con attenzione possiamo trovare alcune tracce materiche nella realizzazione dei suoi lavori ed è lì che intravediamo la matrice scultorea dei pezzi: modellati a mano e creati con una cura ed una precisione che lasciano trapelare il desiderio di dare loro una vita propria.

Questi nuovi esseri possiedono una molteplicità di voci che Nicolò trasmette attraverso di loro, e vengono affermati e rinforzati da sfondi pittorici che rivelano un’architettura tra soggetto e paesaggio. L’umanità dei personaggi è quanto meno inquietante, perché ci mette di fronte ad una situazione caotica, con tutto quello che vuole dire: essere umani.
Nicolò ci porta a riflettere sulla condizione dell’uomo e in particolare in questo momento storico nel quale la resa dei conti - legata a come trattiamo il nostro pianeta - risulta inevitabile.

Nelle ceramiche e nei pannelli materici di Nicolò Renda si individua un tentativo atavico - forse inconsapevole - di manifestare la condizione umana e una speranza di sopravvivenza per se stessa.”

“La maschera è un potente simbolo carico di significati e, nella produzione di Paola Bandini, che ha scelto la ceramica per realizzare le sue opere, questa ha una valenza scultorea, tridimensionale.  - continua Oscar Dominguez parlando delle opere di Paola - Le maschere di Bandini sono oggetti semplici ma pieni di forza in quanto nascondono ma mostrano al tempo stesso.

La maschera muove dentro di noi territori nascosti, latenti, inesplorati, ancestrali, ricordi, paure, emozioni, contraddizioni. La maschera impedisce la visione di ciò che le sta dietro, ma nel caso delle opere di Paola, rappresenta se stessa svelandosi. 
Le forme sono lineari, ripetitive, bianche o nere e questa semplificazione in realtà complica la lettura dell’opera.

Sono però presenti alcuni indizi nascosti dietro ad elementi aggiunti che sono universalmente riconosciuti, quali le mani, i fiori, ruote e maschere ancora. 
Maschere su maschere, ed è in questa sovrapposizione che ciò che sta sotto si svela e prende il carattere di volto. Ecco la sfida... scoprire cosa c’è dietro.
Le maschere di Paola mostrano poco, sono oggetti che tutelano una dimensione interna enorme, che ogni essere umano, consciamente o inconsciamente, nasconde e custodisce con cura.

Forse in questo caso, ci troviamo di fronte ad una vera e propria performance più che ad una mostra, perché quel che si fa vedere ha la funzione di nascondere una parte che si desidera tenere lontano dagli sguardi altrui, condividendo comunque un momento di incontro in silenzio.”

L'iniziativa è promossa da Confcommercio Ascom Lugo e Banca di Credito Cooperativo con il Patrocinio del Comune di Lugo e fa parte del percorso AscomArte. 
La mostra sarà visitabile da domenica 11 Febbraio fino a domenica  11 Marzo 2018, con i seguenti orari: martedì e giovedì 15.00-18.00, sabato e festivi 15.30 - 18.30 

Informazioni www.ascomlugo.it. Tel.0545.30111. Ingresso libero.
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