martedì 30 gennaio 2018

C’è più armonia tra Berlusconi e Salvini o tra Gentiloni e Bersani?

Salvini ricorda che la Lega è molto affascinata da Trump e ne condivide la politica isolazionista


Dunque Forza Italia e Lega per Salvini premier (credo che adesso si chiami così) ogni giorno litigano su qualcosa.

Sono alleati nel cosiddetto “centro-destra” ma ogni occasione è buona per dire che la pensano all’opposto.

Ieri era l’idea di Europa.

Berlusconi va a Bruxelles e incontra tutto lo “stato maggiore” dell’Unione Europea (Tajani, Junker, immagino anche altri) e ribadisce il concetto che con lui al governo l’Europa non deve temere circa le scelte che saranno fatte in Italia, anzi: “l’Europa è sempre stato al centro del nostro pensiero”.

Lo stesso giorno, Salvini a Roma afferma che il tetto del 3 per cento al deficit dello Stato italiano, previsto in tutti i trattati Europei vale quanto un pezzo di carta igienica, con tutto il rispetto per quelle più delicate.

Oggi sono le scelte del presidente americano di porre dei dazi ai prodotti provenienti dall’estero che danneggerebbero i produttori americani (dei consumatori, evidentemente, non frega più di tanto!).

Berlusconi si affretta a seguire la Merkel che, da Davos, ha attaccato pesantemente questa politica, pur senza nominare l’interessato Donald.

Ovviamente Salvini, un momento dopo, ricorda che la Lega è molto affascinata da Trump e ne condivide la politica isolazionista.

Quindi domani, se vinceranno le elezioni quali scelte farà il centro-destra?

Mi sembra una bella domanda, da far tremare il polso che tiene stretta la matita, all’interno dell’urna.

E nell’altro campo?

Gentiloni, con il suo aplomb, sta affermando un’idea di Italia che può essere migliore, che può sfruttare il vento delle sue migliorate condizioni economiche.

Bersani e i suoi ricordano sempre che con questo “centro-sinistra” non si può governare…

Mi sembra di ricordarlo nella foto a Palazzo Chigi, insieme a Monti, premier, Alfano (allora referente del Polo delle Libertà o come si chiamava in quel momento) e Casini, dei centristi.

Forse, la memoria non difetta solo a me, che mi avvio ad una serena carriera in seno all’INPS!

Tiziano Conti




Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento