lunedì 29 gennaio 2018

Ci prendono per....in giro tre volte

In questa campagna elettorale

Per punti sperando di essere sintetici 

1. Non devono essere gli elettori in democrazia a scegliere a chi affidare il nostro potere di governare la Cosa Pubblica? E le Primarie? "I dezid sempar lo", invece, nel chiuso delle sedi di partito e con conseguenze devastanti, anche.

2. Ci stanno riempiendo di "promesse da marinaio" (per essere buoni) spese pazzesche per un paese che ha un debito enorme e che l'Europa, da cui nessuno vuole uscire, mai ci consentiranno. 

3. Matematico o quasi che nessuno dei tre giocatori vincerà il piatto. Non basta il 40 cento al proporzionale a cui il centro destra sembrerebbe comunque non poter arrivare, ma occorre anche vincere il 70 per cento dei seggi all'uninominale. Ve l'immaginate che la somma dei collegi vinti dal  Pd e quelli vinti dai Cinque Stelle sia inferiore al 30 per cento? 

Noi contiamo eccome sino al 4 marzo, anzi contiamo solo noi, il 5 marzo saremo "carta straccia", spettatori, le carte in mano le avranno solo loro.

Non sarebbe indispensabile che ci dicano prima come hanno intenzione di giocarle,  le carte, altrimenti cosa votiamo, una cambiale in bianco?

Non va mica bene dire dopo confronteremo i programmi! Non siamo stupidi, i programmi ci sono, a confrontarli già ora sono capaci tutti. 

O come probabile sono programmi non veri, uno specchietto per l'allodole come dimostra il punto 2?

"Ma dobbiamo vedere quanti parlamentari avremo, prima di fare accordi" prima di giocare le carte.

Non cambia qualche decina di parlamentari in più o in meno, i poli sono tre ed è troppo certo che due di loro, insieme, la maggioranza la faranno

O il 5 marzo ci sarà il "libera tutti", ogni partito andrà per conto suo e i poli quindi in realtà non sono poli ma solo alleanze elettorali per vincere e le alleanze di ora non saranno quelle di domani? 

Il 4 marzo, dopo aver raccolto i voti, ogni partito si sentirà libero di fare ciò che vuole?

I Cinque Stelle pur di non rimanere ancora all'angolo, liberi di governare con Salvini e non certo senza dare ministeri. Ve l'immaginate Salvini ad accettarlo, quando si candida ancora ad essere lui il Primo Ministro?

Il Pd con Forza Italia??

Un governo del Presidente?? Dovrà comunque trovare una maggioranza in Parlamento.

Aveva ragione Salvini, per una volta, a voler far firmare prima del voto.

Visto che i programmi ci sono, che almeno ci dicano con chi sicuramente non andranno, "mei che gnit" per il nostro diritto di sapere, prima di votare!

Arrigo Antonellini

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