giovedì 25 gennaio 2018

Essere femmina è peccato?

Pensieri in libertà....


Certo dire ciò che si pensa liberamente, sempre. Che poi questo interessi anche ad altri è tutto da dimostrare...


Dire su una domanda che ci si fa da sempre, nel lungo percorso nella lotta per l'uguaglianza tra i sessi nella nostra cultura, sulla condizione della donna in culture diverse dalla nostra, appunto quella della parità tra i sessi.

Pensieri che ho rinnovato visitando il Monastero di Fognano dove la femminilità regna "sovrana".

Impossibile quantificare quante ragazzine abbiano vissuto lì, abbiano studiato lì, siano state preparate ad una carriera dirigenziale nella società grazie alla formazione che ricevevano all'Istituto Emiliani.

Una femminilità tutt'ora forte; sono donne, suore, quelle che gestiscono una struttura meravigliosa, ricca di arte e che ora svolge, oltre che ancora un ruolo forte nella formazione, anche una presenza di grande spessore economico sul versante del turismo congressuale, del pernottamento, della ristorazione...

Ammirevole come lo fanno anche in modo altamente professionale. Donne, sì, certo, suore ed ovviamente donne, tutte.

In questa atmosfera femminile, al monastero si è fatto l'ora della celebrazione della Messa: dalla sacrestia è uscito un uomo.

La verità dicevo, appunto.

La cosa mi ha "stonato", ne sono rimasto istintivamente perplesso. 

Da sempre non capisco perchè la Consacrazione del Corpo di Cristo sia negata alle donne.

Certo che nella società di duemila anni fa, Dio non poteva che incarnarsi in un Bimbo, certo che la Chiesa riconosce un ruolo fondamentale alle donne, che l'unica persona salita in cielo anima e corpo sia stata una donna. Certo che la sposa di cristo è LA Chiesa.

Ma come faccio a buttarmi anima e corpo nell'impegno per la parità tra i sessi, ad incazzarmi nel constatare, come viene fatto proprio in questi giorni, il 27 per cento medio che guadagnano le donne, quando la Chiesa, cui appartengo, mi dice che a chi nasce femmina, non certo per sua scelta, la stessa Chiesa dice immediatamente un no.

Arrigo Antonellini   

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