mercoledì 17 gennaio 2018

Ravenna - Firenze

Prospettive per il potenziamento del collegamento


Il Treno di Dante a Crespiino del Lamone
Ci piaccciono le nuove prospettive che si aprono perchè, già quattro anni fa, lo sviluppo del Progetto del Treno di Dante, del primo comitato "Amici della Faentina", nacque qui, sul vostro quotidiano.

E come si dice, quando le idee sono buone basta avere pazienza, sedersi a valle ed aspettare che la sua realizzazione scenda da monte....

Alla celebrazione del 696esimo della morte di Dante, a Ravenna, erano presenti, tra gli altri il Ministro della Cultura, Franceschini ed il Sindaco di Firenze, Nardella, oltre al Sindaco di Ravenna, De Pascale e all'Arcivescovo Ghizzoni che ha parlato di riconciliazione tra le due città.

Il Sindaco di Ravenna, ha aggiunto, "Siamo pronti a un patto forte con Firenze".

Nardella ha parlato di un nuovo sodalizio in nome del grande fiorentino.

Si passa quindi finalmente dai campanilismo alla collaborazione fra Ravenna e Firenze, per il bene delle due città, per Dante e per l'Italia, garante il Governo.

Dante rappresenta infatti una grande sfida culturale per le due città e per l'Italia intera, Dante è conosciuto in tutto il mondo e tradotto in tutte le lingue.

Il Sindaco di Ravenna ha citato in modo diretto le opere da realizzare per collegare meglio le due città attraverso la ferrovia e su strada, come appunto fece Dante.

Il Sindaco di Firenze ha sottolieanto appunto che Dante appartiene a tutta l'Italia e che pertanto è tempo di progetti e percorsi in comune, tra questi il Treno di Dante e la Strada di Dante, due cose da fare per il 2021, i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta.

Il Ministro ha ricordato la legge già approvata alla Camera. Ci sono solo i primi soldi, per il resto si procederà nelle successive finanziarie.

Da questa nuova prospettiva sono destinate a beneficiare le località e le stazioni ferroviarie che si trovano lungo il percorso, da Faenza e la Romagna Estense, a Brisighella, a Marradi, a Crespino, all'intero Mugello.  



Arrigo Antonellini

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