mercoledì 31 gennaio 2018

Recupero del Ridotto del Teatro Goldoni

A marzo il via ai lavori

Prenderanno il via nel mese di marzo i lavori di riqualificazione del Teatro Goldoni con il recupero del Ridotto, che intendono consegnare alla cittadinanza il pieno utilizzo del teatro di Bagnacavallo, restituendo il Ridotto alla sua funzione originaria e inserendolo a pieno titolo fra gli spazi pubblici destinati ad attività culturali.

L’importo complessivo dei lavori sarà di circa 540.000 euro al netto del ribasso di gara, finanziati per la metà nell'ambito del Bando per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (ex Por Fesr Regione Emilia-Romagna 2014-2020) – Asse 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali”.

Il finanziamento è stato ottenuto grazie al progetto Bassa Romagna Experience: Progetto integrato di riqualificazione del patrimonio culturale a fini di promozione turistica, presentato in forma associata dai Comuni di Bagnacavallo, Fusignano e Lugo. Il progetto sarà inoltre sostenuto attraverso lo strumento dell’Art Bonus da Romagna Acque-Società delle Fonti.

A eseguire i lavori sarà la ditta Cgt-Costruzioni e Gestione del Territorio srl di Carinaro (Ce), aggiudicataria della procedura di gara terminata nei giorni scorsi.
L’intervento prevede la rimozione di diverse tramezzature realizzate nei decenni passati, al fine di rendere fruibile il grande locale rettangolare centrale come spazio per rappresentazioni con il pubblico. In generale poi tutti i locali del terzo piano verranno sottoposti a ristrutturazione con interventi mirati, prevedendo in alcuni casi anche le opere di finitura necessarie e la ripavimentazione.

Sono inoltre in programma la realizzazione di un ascensore e il completo rifacimento degli impianti del Ridotto e del Teatro: impianto antincendio, impianti elettrici e speciali, di allarme, rete dati e migliorie dell'impianto termico esistente. 
La conclusione dei lavori è prevista entro l’anno. 

Il Ridotto è stato fin dagli inizi del ventesimo secolo sede di uffici pubblici e ora, nell’ambito di una riorganizzazione logistica generale, si restituiranno i locali alla loro funzione originaria.

Verrà così restituito alla città uno spazio culturale fondamentale, che potrà diventare luogo di richiamo per nuove progettualità e rispondere ai bisogni sempre più diversificati degli operatori del territorio.
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