giovedì 25 gennaio 2018

Secondo edizione di HeraLab

All'estero ma ci piace

A Ravenna è partita la seconda edizione di HeraLAB: lo strumento di contatto fra la multiutility e la comunità locale a beneficio del territorio




Prima riunione del rinnovato organo di consultazione locale ideato da Hera: grande interesse e attenzione da parte dei partecipanti. Prosegue il progetto innovativo e all’avanguardia in Italia

In seguito alla positiva esperienza degli anni scorsi, scalda i motori la seconda edizione di HeraLAB, il laboratorio per il territorio attivato da Hera per favorire dialogo e relazione con la comunità locale. Si è svolto, presso il centro di aggregazione giovanile La Macina di Ravenna, il primo incontro del rinnovato LAB. Oltre ai 12 nuovi componenti, hanno partecipato Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility di Hera e Cecilia Natali, Area Manager di Hera. 

Condivisione e circolazione di idee innovative che supportino Hera a migliorare i propri servizi e ad aumentare la vicinanza ai cittadini, ma anche rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori dell’azienda, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse: sono questi i presupposti da cui parte il nuovo LAB. Formato da 12 rappresentanti dei diversi portatori d’interesse locali, i componenti nominati dal Consiglio d’Amministrazione di Hera resteranno in carica un anno e si riuniranno periodicamente per 5 volte.

Il funzionamento di HeraLAB
Il funzionamento dell’HeraLAB è disciplinato da un apposito regolamento. Il LAB avrà il compito di formulare proposte di interventi di coinvolgimento degli stakeholder e di iniziative per promuovere e migliorare la sostenibilità dei servizi forniti da Hera. Le proposte saranno formalizzate in un Piano di iniziative locali che dovrà essere valutato e approvato da Hera e dal LAB prima della sua attuazione, sulla base di specifici criteri previsti nel regolamento. Al LAB parteciperà l’Area manager Hera dell’area territoriale di Ravenna, con il compito di coordinare i lavori e di svolgere il ruolo di anello di congiunzione tra Hera, il LAB e il territorio. L’informazione verso l’esterno in merito al progetto HeraLAB sarà garantita da una sezione dedicata del sito web di Hera e già disponibile all’indirizzo www.heralab.gruppohera.it. 

Il primo Hera LAB di Ravenna: i risultati di tre anni di lavoro 
Sono tanti i progetti sviluppati e portati a termine dal primo Hera LAB di Ravenna, dal 2013 al 2016: “Sulle tracce dei rifiuti …. per un giorno” che ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico Alighieri nella realizzazione di un video che documenta la raccolta differenziata e la filiera del recupero. “Il recupero delle acque meteoriche in ambito urbano” è invece il bando che ha visto come protagonisti gli studenti dell’ateneo ravennate che hanno proposto soluzioni sostenibili a favore della darsena di città. Il progetto “La tua piadina ama l’ambiente” ha interessato 66 chioschi di piadina, presso i quali sono stati collocati mini ecopunti per fare la raccolta differenziata. E’ stato anche realizzato il centro del riuso “C’Hera una svolta”, un "emporio" in cui raccogliere i materiali di scarto di lavorazione di imprese per renderli disponibili a scuole di ogni ordine e grado a fini didattici, educativi, culturali e artistici. Per le persone in situazioni di momentaneo disagio è stata creata “SOStegno Hera”, la guida che illustra tutte le opportunità con possibilità di risparmio su gas, energia elettrica, teleriscaldamento e acqua. Alle agevolazioni previste dalla normativa vigente si aggiungono quelle adottate volontariamente da Hera.

I LAB del Gruppo Hera 
Sono 6 i LAB avviati da Hera su altrettanti territori serviti. Il primo è stato quello di Ravenna nel 2013, in seguito sono stati creati quelli di Imola/Faenza, Ferrara, Rimini , Bologna e Modena. 
A oggi sono stati realizzati complessivamente 83 incontri (pari a oltre 1.740 ore di ascolto) e grazie alla collaborazione dei 69 membri, sono stati ideati e proposti all’azienda 48 nuovi progetti, 40 dei quali già realizzati e gli altri in corso di realizzazione, che hanno coperto tematiche varie: ambiente (raccolta differenziata, impianti di trattamento dei rifiuti); energia (rinnovabili, efficienza energetica, teleriscaldamento); idrico (risparmio e recupero dell’acqua, servizio e tariffe). L’interesse dei componenti dei LAB si è rivolto anche a temi quali bollette e tariffe, utenze in momentanea difficoltà economica.

Il “gettone di presenza”: ad oggi devoluti oltre 30.000 euro ad associazioni del territorio 
La nomina e la partecipazione al LAB è a titolo gratuito. Hera eroga per ciascun incontro e per ogni partecipante un gettone di presenza (100 euro durante la prima edizione e 150 euro per la seconda). I gettoni complessivamente maturati vanno a costituire un fondo che il LAB devolve localmente, ogni anno per sostenere iniziative e progetti di sostenibilità, promossi da enti o realtà non profit individuati dal LAB stesso. Dal 2013 ad oggi questo meccanismo ha permesso di destinare oltre 65.000 euro nei 6 territori dove sono stati attivati i LAB. In particolare nei suoi primi 3 anni di attività HeraLAB Ravenna ha maturato quasi 10.000 euro, che i partecipanti hanno ripartito a favore delle Onlus Re di Girgenti, Linea Rosa e l’Associazione Demetra.

Cos’è HeraLAB
Acronimo di Local Advisory Board, consiglio consultivo locale, ma anche abbreviazione di laboratorio per il territorio, HeraLAB è un progetto innovativo per il coinvolgimento degli stakeholder locali, all’avanguardia in Italia, che Hera promuove in ognuna delle aree gestite. Si tratta di uno spazio sia di ascolto dei bisogni e delle aspettative dei diversi interlocutori, ma anche di elaborazione e raccolta di proposte per lo sviluppo sostenibile del territorio, e nasce per rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori del Gruppo Hera, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse per i singoli territori.

I componenti del nuovo HeraLAB Ravenna
Per l’ambito “Ambiente e generazioni future” sono stati coinvolti Attilio Rinaldi (Direttore CerviaAmbiente), Serena Righi (ricercatrice Università Bologna) Giovanni Gabbianelli (capo delegazione FAI Ravenna); per l’ambito “Comunità locale” Piera Nobili (architetto), Lisa Dradi (componente Associazione Letizia), Mirella Rossi (presidente Auser Ravenna); per l’ambito “Clienti” Vito Di Chiaro (responsabile per l'innovazione & packaging - Deco Industrie), Nevio Salimbeni (responsabile provinciale CNA Ravenna), Danilo Verlicchi (direttore Confagricoltura Ravenna); per l’ambito “Pubblica amministrazione” Marianna Panebarco (consigliere CCIAA Ravenna); per l’ambito “Fornitori” Giovanni Montresori (ing. Ambientale) e Antonio Zampiga (responsabile del comparto agroalimentare Legacoop Romagna).


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