lunedì 15 gennaio 2018

Secondo mandato per Ranalli?

Una domanda intempestiva?
di Arrigo Antonellini



Forse Domenica 14 gennaio, il Corriere di Ravenna è andato a ruba con l'articolo a tutta pagina sulle prossime elezioni comunali.

Un solo riferimento al testo, il "Ne discuteremo dopo le politiche", discuteremo  chi? Tra una dozzina di dirigenti della qualche centinaia di iscritti al Pd per poi andare in riunioni a chiedere chi dica che non fosse d'accordo?

Voglio invece dire che mi pare una domanda "sbagliata".

Il Sindaco è "proprietà" dei cittadini, la Costituzione assegna ai cittadini il potere di amministrare la Cosa Pubblica, la propria Città, la propria Regione, la propria Nazione.

Poi che i cittadini debbano scegliere a chi affidare il loro potere di gestione, è cosa buona e giusta, necessaria.

Ne consegue che scegliere a chi delegare il loro potere è "cosa loro", è loro il potere di esercitarlo andando a votare per i candidati che loro hanno scelto.

Bene precisarlo questo, visto che purtroppo sono sempre meno quelli che ci vanno, a votare, soprattutto poi se si trovano nella condizione di dover prendere atto che "i dezid sempar lò" quelli tra cui possono scegliere.

Ne consegue quindi che la domanda "Secondo mandato per Ranalli" vada rivolta prima ai lughesi, non a Ranalli. 

"Volete voi dare un secondo mandato a Ranalli?" prima che Ranalli sia il candidato del PD.

Ovvio che il diritto di candidarci l'abbiamo tutti, secondo le modalità di legge, ma i primi a dover dire la loro sono appunto gli elettori.

E' quando avremo scelto Ranalli, che sarà il momento di chiedergli se vuole provare a ricevere un altro mandato....  

Arrigo Antonellini

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1 commento:

  1. Chissà se l’indice di gradimento del Sindaco somiglia più ad un mignolo ...

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