mercoledì 28 febbraio 2018

CNA FITA #stopdumping per una concorrenza leale nel settore dell’autotrasporto

Il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri nel territorio nazionale

I dati allarmanti forniti da CNA FITA parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere.


A farne le spese sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto.

Le imprese di autotrasporto italiane - che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa - in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo anno dopo anno a una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi Paesi dell’Est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti e il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza.

Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri: non possiamo competere, infatti, con chi - in nome della libera circolazione delle merci - esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 euro all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento