venerdì 9 febbraio 2018

Giornata Nazionale del Ricordo

Domani a Lugo


Doveroso ricordare la tragedia degli italiani nelle terre istriano, giuliano, dalmate, anche come monito per il futuro.



La Repubblica italiana riconosce il 10 febbraio come Giornata Nazionale del Ricordo, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale.

Raccogliendo l'invito rivoltoci da cittadini lughesi che hanno vissuto pesantemente sulla loro pelle quei tragici momenti, il gruppo consigliare Per la Buona Politica, sin dal suo ingresso in Consiglio, ha chiesto a Sindaco e Giunta di individuare un’area verde, in memoria e ricordo, di tutte le vittime delle Foibe.

L'Amministrazione Comunale ha accolto la nostra richiesta. Gliene siamo grati.
La cerimonia di intitolazione, preceduta da una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, avrà luogo domani sabato 10 febbraio 2018,  ore 12.15, in un'area del parco di via Luzi, nel quartiere Lugo Ovest.

Nell'imminenza di questa giornata, sentiamo forte il dovere di mantenere viva l'attenzione della comunità lughese su una dolorosa e tragica vicenda, anche come monito per il futuro. La repressione iugoslava costrinse con la forza molte famiglie ad abbandonare le loro case e i loro beni; centinaia di migliaia di esuli raggiunsero varie città e località italiane e furono sistemati in campi profughi. La popolazione italiana di quella regione orientale fu perseguitata e quasi cancellata. Si trattò di una pulizia etnica, le Foibe furono una infamia. 

Dopo oltre settanta anni, vogliamo ribadire la nostra vicinanza a tutte le famiglie che hanno sofferto e garantire, a loro e ai loro famigliari, che il loro ricordo rimane. Conservare la memoria è, per definizione, un compito che mai ha fine e che deve impegnare tutte le persone di buona volontà e le giovani generazioni e quelle future: perché senza storia, senza memoria, non si costruisce il futuro né si evita che gli errori e gli orrori del passato possano ritornare.

Silvano Verlicchi, capogruppo Per la Buona Politica
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