sabato 17 febbraio 2018

Immagini di sport lughese di "qualche" anno fa

Loris Benelli
di Ivan Rossi


Edo Colombi, insegnante d'educazione fisica e uomo di basket, entrato nella tabaccheria vicino alla Chiesa di S. Maria, in Corso Garibaldi, per acquistare le sigarette, rimane colpito dal fisico di quel longilineo quattordicenne (classe 1952), figlio del gestore.


Colombi lo convince a frequentare l'ambiente del basket lughese. Le sue doti appaiono subito chiare e, abbinate all’altezza, ne denotano le grandi potenzialità. Ben presto entra a far parte dell’organico della prima squadra, sotto la guida esperta del coach Adriano Chiarini (scuola Virtus Bologna), che ne plasma la tecnica.

All’età di diciassette anni è chiamato a Bologna (la futura Basket City), nelle file della Virtus Norda. Aggregato alla prima squadra, il mitico Dan Peterson lo trasforma, da pivot in ala. Sarà la prima ala di due metri (assieme a Gianni Bartolotti), del campionato italiano. Gioca una decina d’anni nelle due squadre bolognesi (Virtus e Fortitudo), vestirà la maglia azzurra della nazionale Juniores e otterrà anche qualche convocazione in quella maggiore.

Termina la carriera a 37 anni, in serie C, con medie che raggiungeranno anche i 30 punti a partita.

Di Loris ci piace ricordare i lunghi pomeriggi passati nel campo in cemento della Collegiata. Lo stesso campo dove la Robur (sponsorizzata Robustus) svolgeva i propri campionati, anche nei mesi invernali. In parrocchia, era frequente trovarlo intento ad allenarsi da solo, dimostrando così quella gran passione che, abbinata alla classe, è elemento decisivo per il successo nello sport.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento