mercoledì 21 febbraio 2018

In questa campagna lunare noi continuiamo a investire sul buon senso

Riceviamo da Matteo Renzi e pubblichiamo

Lunare. Così possiamo definire questa campagna elettorale: lunare.
Guardate i nostri avversari, che non a caso scappano da un confronto diretto.

Berlusconi propone in diretta TV da Fazio di sbloccare il contratto alle forze dell'ordine e fare il riordino delle carriere, incurante del piccolo particolare che questa cosa l'abbiamo fatta noi negli ultimi due anni.

Salvini si propone con la consueta eleganza per guidare il Paese scommettendo sulla vittoria al Sud, sperando che nessuno si ricordi che cosa ha detto per una vita lui del Sud. Qui il video della sua notevole dichiarazione d'amore per Napoli.

Di Maio ha candidato truffatori, scrocconi di case popolari, no vax, falsi dichiarati, santoni o aspiranti tali e persino qualche finto eroe. Però fanno la morale a noi che abbiamo candidato mezzo Governo, da Gentiloni a Padoan; personalità della società civile come Paolo Siani o Lucia Annibali; amministratori e parlamentari uscenti competenti e qualificati.

Lunare.

E in questa campagna lunare noi continuiamo a investire sul buon senso.
All'elettore deluso, incerto, indeciso chiediamo di pensarci bene.
A tutti chiediamo di conoscere il programma prima di decidere.
Pensaci Italia. Pensaci bene. Pensaci se affidarti agli estremisti.

Vogliono far credere che sono tutti uguali. Ma c'è una differenza abissale di concretezza e pragmatismo nelle cose che noi proponiamo e che propongono gli altri. Lo ha spiegato bene in questo post Dario Parrini. Del resto noi abbiamo dei risultati da portare, non solo promesse.
Se poi gli italiani vogliono credere alla flat tax o al reddito di cittadinanza, niente di personale: c'è chi crede anche a Babbo Natale o alla Befana. Noi crediamo alla realtà.
E la realtà ci dice che l'Italia sta cambiando.
Che, passo dopo passo, le cose migliorano come hanno dimostrato i dati economici di questi giorni e da ultimo, la vicenda Meridiana, ben seguita da Graziano Delrio.


Chiedo a tutti di darci una mano perché la sfida per il primo posto si giocherà su qualche decimale di punto. E se il PD sarà il primo partito, sarà più facile assicurare un futuro prospero all'Italia. È vero che Berlusconi punta al Quirinale per il 2022, è vero che Salvini punta a fare il premier ma quando hanno governato Forza Italia e Lega è finita con lo spread ai massimi, il Paese inginocchiato e il grido di dolore dell'intero sistema industriale.

Quanto alla vicenda di queste ore. Roberto De Luca si è dimesso da assessore a Salerno dichiarandosi innocente ma lo ha fatto per evitare polemiche pretestuose in campagna elettorale. Su come è stata fatta questa inchiesta, ognuno si farà un'opinione. Qui c'è solo un punto, semplice, chiedo a Luigi Di Maio: dopo aver detto che De Luca è un assassino, sei disponibile a rinunciare pubblicamente all'immunità parlamentare? Sì o no?
Qualcuno farà questa domanda al grillino anti casta?

Perché se i grillini dicono che loro sono il partito degli onesti, ricordo che il PD non prende lezioni da nessuno. Non le prende soprattutto da un partito fondato da un pregiudicato, che ha qualche problema di troppo con l'evasione fiscale e che ha inventato la sceneggiata dei rimborsi ma dimentica di dire che i cinque stelle hanno rinunciato (forse) a 23 milioni in 6 anni. Il PD abolendo la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, ha rinunciato a molto di più. Nel 2010 Bersani incassava 60 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2011 Bersani incassava 57 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2018 noi non incassiamo un centesimo. Chi è che rinuncia di più?


Ma non vi sembra una discussione infantile? Non sarebbe meglio confrontarsi sul futuro anziché sugli scrontrini?

Cari grillini, lasciate la guerra nel fango. E parlate di Europa, parlate di vaccini, parlate di crisi industriali e lavoro, parlate di infrastrutture. Parlate di politica. E vediamo chi ha i candidati credibili e chi no. Del resto basta vedere la presenza in aula in questa legislatura: cliccate qui

Noi continuiamo a parlare di argomenti concreti.
Qui ieri il mio discorso all'iniziativa sulla cultura.
Qui la chiacchierata con Marco Minniti ospiti di Lucia Annunziata.
Qui l'intervista con Massimo Giletti.

Varie dalla rassegna stampa
Se paghiamo tutti, paghiamo meno. Il Governo continua nella strada della riduzione del canone Rai

Gli Uffizi sono letteralmente presi d'assalto dai visitatori, merito anche delle nuove sale dedicate al Caravaggio. Con la cultura si mangia, eccome se si mangia...
Peccato che in questa campagna elettorale parlare di fatti e di numeri sembra inutile. Ma non lo è, amici. Alla fine la realtà è più forte di ogni mistificazione. 

Un sorriso, Matteo

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