giovedì 15 febbraio 2018

La scomparsa di Jürgen Czaschka

Artista di origini austriache ma italiano d’adozione molto legato a Bagnacavallo



L’Amministrazione comunale di Bagnacavallo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Jürgen Czaschka, artista di origini austriache ma italiano d’adozione molto legato a Bagnacavallo e alle sue istituzioni culturali.



«Ci ha lasciato un maestro dell’incisione di valore internazionale – afferma il direttore del Museo Civico delle Cappuccine Diego Galizzi –, a cui siamo legati da grande affetto oltre che da un sentimento di riconoscenza per la sua scelta di lasciare in donazione al Gabinetto delle Stampe del nostro museo tutta la sua produzione incisoria, composta da centinaia di stampe e matrici. Un incisore straordinario, capace di svelare la bellezza per mezzo dell’astrazione della linea, una linea seducente, modulata, sintetica, capace di costruire forme con una sensibilità marcatamente scultorea.

Al dolore per la sua scomparsa – conclude Galizzi – faremo presto seguire iniziative che oltre a ricordare la sua figura, rappresentino al pubblico tutta la grandezza del suo lavoro.»

«Siamo onorati di avere ospitato nella nostra Scuola d'Arte questo straordinario maestro – aggiunge la responsabile della Ramenghi Liliana Santandrea. – Jürgen Czaschka aveva deciso che la sua straordinaria abilità di bulinista non dovesse andare perduta. Da cinque anni, puntualmente ogni estate, ritornava per insegnare ad artisti che provenivano da tante parti d'Italia con la consapevolezza del privilegio che avevano nel poter assistere alle sue lezioni.


I suoi preziosi insegnamenti oggi sono patrimonio di questa scuola che cercherà di tramandare ai futuri allievi. Czaschka ci lascia il suo rigore artistico e morale, la bellezza della purezza del suo segno e ovviamente tanta nostalgia. Inoltre ci onora il fatto che avesse scelto Bagnacavallo anche per presentare per la prima volta al pubblico le sue sculture, evento realizzato nella chiesa dei Battuti Bianchi durante la Festa di San Michele 2016.»


Nato a Vienna e laureato in Storia e Letteratura tedesca, Czaschka inizialmente collabora con una redazione giornalistica per poi trasferirsi in Germania e lavorare come scenografo teatrale. 

Qui matura in lui la consapevolezza della grande passione per l’arte. Siamo negli anni Settanta quando si iscrive a un corso di incisione al Künstlerhaus Bethanien, e, dopo aver sperimentato diverse tecniche, elegge il bulino quale mezzo espressivo principe per la sua narrazione. Inizia così un lungo e fecondo periodo di lavoro che lo porterà a diventare uno dei più straordinari e apprezzati maestri in questa difficile tecnica. 

Nel 2004 sospende la sua produzione incisoria, donando l’intero corpus delle sue opere al Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo, per dedicarsi alla scultura e allo studio delle scienze umanistiche.

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