giovedì 22 febbraio 2018

L'amore artigianale, l'affettività, la sessualità, la coppia e la famiglia

Il prof. Giuseppe Spimpolo traccia le linee di condotta attraverso una sana autocritica 
di Rosanna Santagata

Non tralascia nulla al caso il prof. Giuseppe Spimpolo, dottore in Filosofia e docente, durante la conferenza "Sessualità in famiglia: un'armonia da vivere e trasmettere ai figli", che si è tenuta presso l'oratorio di Massa Lombarda.
L'incontro, voluto fortemente dal gruppo famiglie della parrocchia, è stato un momento per delineare l'attuale situazione della coppia, "lontana - secondo Spimpolo - dal patrimonio che la Chiesa ci ha regalato sotto forma di proposta valoriale educativa". Partendo dal secondo capitolo della Genesi, il prof. Spimpolo, mette in evidenza la condizione iniziale di solitudine dell'uomo che viene superata solo con la creazione della donna. 

"Questo è un forte significato - dice il giovane docente - in quanto bisogna vedere nell'altro un dono e la sessualità deve essere vissuta capendo che è arrivato qualcosa di straordinario nella vita di ognuno". 

Nella Bibbia e nella realtà, quindi, la sessualità è agganciata alla percezione del dono, "è un viaggio che ti educa a diventare uomo e donna attraverso il territorio dell'altro che si chiama amore". Pertanto, lo scopo della vita è custodire e salvaguardare questo dono e viverlo nel rapporto di coppia, rendendo amata l'altra persona. 

È 'l'amore artigianale' di cui anche Papa Francesco parla, "l'amore che - spiega Spimpolo al numeroso pubblico in sala - bisogna trasmettere ai figli". 

Passando al tema della castità, il professore veronese, a tratti spiritoso e gioviale, la definisce quale riconoscimento di un valore civile e di arricchimento personale, non di privazione, ma come capacità di sentirsi preziosi. 

"La castità è autostima- sottolinea - e bisogna esprimere una qualità d'amore grande. Oggi abbiamo rovesciato l'ordine gerarchico e, quindi, occorre riconquistare il primato essenziale dell'altro nella propria vita". 

Il fidanzamento è il tempo del discernimento, non della conoscenza che si attua, invece, nel tempo attraverso il cambiamento. "Bisogna verificare - evidenzia Spimpolo - se la capacità affettiva è maturata. Questo lo si capisce solo attraverso la castità: imparare ad amare l'altro gratuitamente per quello che è, gratificandolo". 

Spostando l'accento sull'atto sessuale, il professore fa notare che esso richiede il coinvolgimento totale della persona e dovrebbe rappresentare la condivisione della vita. "Conciliare l'amore di sé e dell'altro - sottolinea- mettendo in evidenza l'unico modello che abbiamo nel Cristianesimo per poter attuare quanto detto: Gesù Cristo." Arrivando al tema del matrimonio, Spimpolo, lo definisce la vera libertà affettiva della vita, in cui bisogna avere la capacità di diventare affidabile al di là di come si comporta l'altro. 

Non tralascia l'importanza dei figli, secondo cui devono avere ragioni e testimonianze certe. "Oggi i nostri figli - sottolinea Spimpolo - sono in difficoltà per vari motivi: la vita è molto più on line e non sono abituati ad un approccio carnale e si imbarazzano facilmente". Pertanto, con i figli, non bisogna banalizzare le loro motivazioni e reazioni, in quanto devono capire cosa succede. 

"La gestualità affettiva all'interno della famiglia - conclude il professore - non va presa sotto gamba, ma i genitori devono accompagnare i propri figli in questa comprensione affettiva e devono insegnare loro a diventare adulti".

L'addetto stampa, Rosanna Santagata (giornalista)

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