sabato 24 febbraio 2018

Ma come si fa con le nutrie?

Grande Gianni Parmiani!
di Arrigo Antonellini



Non me la sono persa, la prima di Gianni Parmiani in uno dei teatri più prestigiosi, l'Arena del Sole di Bologna.





Va pensiero"di Marco Martinelli, produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro delle Albe - Ravenna Teatro, con Gianni Parmiani, "ad Lug". 

Teatro di denuncia, teatro serio, si dice così vero? Un testo ambientato proprio da noi, nella nostra regione.

Un pochino di nostalgia per il romandiolo "fricandò" in effetti, l'ho avuta....

Brava, si sa, la la compagnia delle Albe di Ravenna, attori giovani ma "professionisti", preparati, che la professione l'hanno studiata.

Con una new entry nel teatro professionale, diciamo il teatro di serie A, quello che gira i grandi teatri nazionali, quella serie A dove Gianni Parmiani finalmente (l'avevo detto io, subito, sin da quando "qualche" anno fa lo sentii per la prima volta che ci doveva arrivare), ha fatto il salto.

E una differenza rispetto agli altri attori si è sentita e vista.

Lui infatti è diverso: la scena, il teatro ce l'ha nel dna come pochi, è una sua "dote naturale", sviluppata certo anche con lo studio e con l'esperienza.

Le sua presenze in scena sono i momenti più piacevoli dello spettacolo, (compresa una sua punta di emozione che non poteva non esserci al debutto), i suoi monologhi, deliziosi, strappano il necessario sorriso in una commedia seria, di forte denuncia politica.

Gianni Parmiani, lo dice la parola stessa: sorriso.

C'è chi dice che i comici siano i più grandi tra gli attori (Totò, Benigni, per stare in casa).

Per la sua parte nel testo, nei gravi problemi politici (la corruzione) e sociali della comunità (la difesa dell'ambiente), il cittadino angustiato dal problema del diffondersi dalle nutrie (!?), la compagnia non poteva trovare un attore migliore di Gianni, in Italia.

Non è che la sua parte sia stata scritta conoscendo già le sue qualità?

Quando un attore riesce ad interpretare così la sua parte, come se fosse proprio la sua, significa che è un grande.




Arrigo Antonellini

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