mercoledì 21 febbraio 2018

Mancano tuttavia due primari essenziali

Riceviamo da Gianfranco Spadoni e pubblichiamo


L’avvio delle procedure per l’assunzione di  alcune figure professionali all’ interno del Servizio sanitario locale, anche se si tratta di un provvedimento non certo tempestivo,  va letto positivamente.

Tra l’altro la stabilizzazione di molti professionisti che in  qualche  misura hanno già svolto periodi di lavoro all’interno dell’Azienda sanitaria della Romagna rappresenta una sorta di atto dovuto e di risposta concreta al fenomeno diffuso del lavoro precario.

Il giudizio, pertanto, non può non essere positivo se si pensa, proprio  alla luce dell’attuale fotografia degli organici, alla carenza  di determinate figure sanitarie, come ad esempio,  gli infermieri, costretti a sopportare turni di lavoro spesso  davvero pesantissimi e sproporzionati.

Oltretutto l’occasione mi consente di rilevare proprio sul  versante occupazionale e dell’opportunità, la scopertura di due posti particolarmente indicativi sul piano dirigenziale e dei servizi che essi rappresentano: vale a dire la mancanza del dirigente primario delle Unità operative di Medicina generale e quello di Cardiologia dell’ ospedale di Ravenna.

Due branche con direttori facenti funzione per le quali si rendono indispensabili e indifferibili le pubblicazioni dei bandi per le coperture dei due posti in questione, a cominciare dalla Medicina con 120 posti letto, 20 post acuti e una media di 15-20 letti di appoggio  con un organico medico e infermieristico ridotto ai minimi termini e, oltretutto,  con la presenza di un solo medico di guardia per gli orari notturni, non possono non avere un direttore per una disciplina fondamentale per la cura e la prevenzione.

In secondo luogo la Cardiologia, non certo meno importante dell’altra, per la quale, stando alle linee programmatiche del direttore dell’Azienda sanitaria,  dovrebbe rappresentare il centro di riferimento dell’ Area Vasta  Romagna, non si giustifica l’attribuzione di ruoli dirigenziali provvisori a un professionista già impegnato in diversi ospedali, quando appare palese l’esigenza indifferibile di  copertura di quel posto apicale.

L’esigenza di procedere celermente  al completamento di queste due funzioni, dunque, è assolutamente indispensabile e prioritaria. In questo senso attendiamo un ulteriore segnale da parte della dirigenza Ausl.

Gianfranco Spadoni candidato alla Camera Civici Popolare Lorenzini
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