sabato 24 febbraio 2018

Porto delle nostre brame sarà mai Ravenna l'Hub prescelto del reame?

Riceviamo da Gianfranco Spadoni e pubblichiamo 

Prendo spunto dalle “nubi” che sembrano palesarsi all’orizzonte con il rinvio dell’esame del Progetto di Hub Portuale Ravenna per ribadire alcune considerazioni.

Si parla di un nuovo appuntamento previsto al CIPE per il 28 febbraio ma il silenzio in merito del Presidente dell’Autorità Portuale ci preoccupa alquanto.

Riportare a Ravenna il connotato di città portuale che merita, per farle rivivere un passato importante ingiustamente perso di vista da chi ha governato finora è un dovere per ogni forza politica che si rispetti e sarà mia precisa priorità, sia in questa campagna elettorale che dopo un eventuale auspicabile successo della mia lista.
Si è perso troppo tempo a disquisire sul nulla ma ora si deve FARE.

Occorre un effettivo cambio di passo. L’obiettivo prioritario imprescindibile è quello dell’approfondimento dei fondali, pena il blocco dello sviluppo e della competitività dello scalo ravennate. La prima tranche di approfondimento dei fondali è stata approvata ma è ancora all’orizzonte e non può da sola risolvere i problemi. Senza gli opportuni interventi infrastrutturali sul retroporto e sulla logistica facciamo fatica a proporci seriamente come Hub portuale.

Credo che il mio impegno di candidato al Parlamento, se sarò eletto, sarà quello di raccogliere risorse da destinare all’obiettivo di fare di Ravenna il punto di riferimento di tutte le merci e non solo dell’Alto Adriatico ma anche, in caso contrario, di condizionare ed indirizzare in tal senso le scelte della mia coalizione che sono convinto sia l’unica che abbia le carte in regola per governare il nostro paese come ha dimostrato senza ombra di dubbio il credito internazionale per l’Italia ripristinato e costantemente accresciuto grazie al Premier Gentiloni e alla sua squadra di governo estremamente efficiente e di cui la Ministra Lorenzin è uno degli elementi trainanti e Pierferdinando Casini uno dei consiglieri più ascoltati.

Credo poi che se riusciremo ad ottenere quello che ci meritiamo e cioè il nostro Hub portuale sarebbe opportuno avere già riflettuto sui collegamenti con le grandi direttrici e sul miglioramento del trasporto in particolare quelli su rotaia che dovranno essere in grado di fronteggiare e supportare una struttura di riferimento così importante.

In relazione a questo sarà opportuno anche affrontare sia il problema del ruolo della Sapir per  compiere, in particolare, scelte coerenti sulle aree portuali di sua proprietà in un quadro di estrema chiarezza, sia fornire risposte esaustive e tranquillizzanti alle giuste preoccupazioni degli operatori e dei cittadini delle località di Marina di Ravenna e di Porto Corsini per quanto concerne eventuali prevedibili aumenti di insediamenti industriali e di depositi di materiali potenzialmente esplosivi o pericolosi lungo il Porto Canale. 

Un “Porto per tutte le stagioni” potrebbe essere finalmente la “chiave” per trasformare una città che ormai vive SOLO durante i mesi turistici, ma se lo vogliamo veramente c’è ancora tanto da lavorare e le parole di chi sa solo urlare, sbraitare, criticare e lamentarsi proponendo sempre e solo il nulla e la propria incompetenza non serviranno sicuramente allo scopo e al bene dei Ravennati!

Gianfranco Spadoni
Candidato alla Camera Civica Popolare Lorenzin
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