sabato 24 febbraio 2018

Purtimiro !

Un festival precluso alle eccellenze musicali nostrane


Il M5S Lugo apre un nuovo capitolo sulla vicenda “PURTIMIRO”, il discusso festival di musica Barocca che dal 2016 usufruisce di sostanziosi contributi da parte del Comune lughese nonostante lo scarso successo di pubblico.



La nuova criticità che viene denunciata dai 5 stelle non riguarda tuttavia la gestione economica, ma l'ostile direzione del festival nei confronti di musicisti e maestri d'orchestra della nostra provincia.

“Nello specifico stiamo cercando di fare luce su un episodio che ha coinvolto la Dott.ssa Elena Sartori – spiega Coppola, capogruppo del M5S - stimabile professionista ravennate che vanta nel suo curriculum collaborazioni come maestra di coro in produzioni dirette da Riccardo Muti e con i registi Graham Vick e Denis Krief, e incarichi, già dal 2004, come direttore per alcune delle più prestigiose istituzioni musicali in Italia e nel mondo.

La Dott.ssa Elena Sartori, in varie occasioni, dal 2016 al 2017, ha inviato a mezzo raccomandata una serie di proposte artistiche indirizzate alla Direzione del Festival PURTIMIRO, in cui si avanzava, tra le altre, l'ipotesi di Direzione Artistica dell’opera ORFEO di Luigi Rossi, allegando a testimonianza della validità del progetto e della sua professionalità materiale audio, rassegna stampa e riconoscimenti nazionali ed internazionali; a suddette istanze la Dott.sa Elena Sartori non ha ricevuto riscontro alcuno e dopo ulteriori solleciti, avvenuti sempre in modo garbato e rispettoso, ha dovuto suo malgrado registrare da parte della direzione del Festival PURTIMIRO un atteggiamento ostile ed autoreferenziale”.

La Dott.sa Elena Sartori ha voluto precisare sulla vicenda che “tanto in qualità di artista specializzata nel repertorio barocco quanto come contribuente ravennate ho espresso alle istituzioni lughesi la personale impressione che il festival PURTIMIRO abbia una gestione opaca e una programmazione completamente incentrata sulla figura di Rinaldo Alessandrini.

Per dovere di cronaca debbo riferire che la reazione del Direttore Alessandrini alle mie perplessità è stata tale da costringermi a sporgere denuncia nei suoi confronti per minacce, diffamazione, violazione della privacy e violazione della segretezza della corrispondenza”.

“Come capogruppo – prosegue Coppola - mi sono attivato prontamente, presentando un'interrogazione a risposta scritta il 18 gennaio, nella quale abbiamo chiesto conto non solo della disdicevole vicenda, ma anche del fatto che effettivamente la programmazione del Festival PURTIMIRO dello scorso anno ha visto in calendario 10 concerti, di cui ben 7 diretti dallo stesso direttore Alessandrini”.

“Scaduti i termini di legge, previsti dall'art. 43 del decreto legislativo n. 267/00 al comma 3, che indicano 30 giorni come tempo massimo per ottenere una risposta ad un'interpellanza, abbiamo deciso di rendere le nostre richieste pubbliche, ribadendo ancora una volta i nostri dubbi sulla virtuosa gestione del festival e sul fatto che sia plausibile ed opportuno che in un festival il direttore artistico diriga il 70% dell'offerta musicale
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