giovedì 22 febbraio 2018

Romagna mostre e letteratura protagonista della Primavera Culturale

A Giovecca di Lugo


La rassegna comincia martedì 27 febbraio con il “Lom a Merz”





Da martedì 27 febbraio la Consulta di Giovecca-Frascata-Passogatto fa festa con la rassegna “Testimonianze - Primavera culturale 2018”. In programma appuntamenti con scrittori, storici, giornalisti e associazioni culturali. Il filo conduttore della rassegna saranno le testimonianze e gli approfondimenti storici e artistici sulla Romagna, offrendo al pubblico momenti di conoscenza, incontro e riflessione.

Si comincia il 27 febbraio con il “Lòm a mêrz”, una festa e un rito propiziatorio antichissimo, una volta molto diffuso. Durante questo rito, si tranciavano nei campi i sarmenti (i tralci della potatura della vite) per trarre auspici positivi per i futuri raccolti, ballando e cantando intorno al falò. Attualmente questa usanza viene portata avanti dal 2000 dall’associazione “Il Lavoro dei contadini” con appuntamenti in programma dal 26 febbraio al 3 marzo di ogni anno nei Comuni delle Province di Ravenna, Forlì, Ferrara e Bologna.

Alle 20 si accenderà il fuoco propiziatorio presso il parco Gea - Il giardino del tempo di Giovecca, in via Giovecca, mentre alle 20.30 il centro civico di Giovecca, in via Ferrara 7, ospita un ricco buffet romagnolo a sorpresa curato dalle “azdore” del luogo. I presenti potranno ammirare le tele e gli arazzi di Egidio Miserocchi. Sarà ospite della serata l’azienda agricola Biodinamica di Mauro Cortesi. Alle 21.30 Giuseppe Bellosi intratterrà il pubblico presente con le poesie di Raffaello Baldini e Giovanni Nadiani. La serata è organizzata in collaborazione con l’associazione “Il Lavoro dei contadini” e con parco Gea di Giovecca.

Martedì 6 marzo alle 21 nel centro civico di Giovecca, in via Ferrara 7, Bice Biagi e Serena Bersani, presidente regionale dell’Associazione stampa Emilia-Romagna, parleranno di Enzo Biagi e del suo libro La vita è stare alla finestra. La mia storia (Rizzoli). Dalla nascita in un paesino dell’Emilia, all’incontro con la moglie Lucia, all’esperienza partigiana, fino alle tumultuose tappe della sua lunga carriera di giornalista, Enzo Biagi ha attraversato con grazia e coerenza l’Italia del Novecento, raccontando dalla sua finestra i fatti come si presentavano.

Si continua mercoledì 14 marzo alle 21 a Villa Ortolani di Voltana. Gianfranco Brunelli, direttore generale mostre dei Musei San Domenico di Forlì presenta la mostra “L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, ospitata dal museo di Forlì fino al 17 giugno. L’esposizione documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale: gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610).

Fra gli artisti in mostra, Michelangelo, Caravaggio, Raffaello, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Vasari, Parmigianino, i Carracci, Rubens, El Greco, Tiziano e altri ancora. All’iniziativa sarà presente il direttore del museo “Francesca Baracca” di Lugo, Daniele Serafini. L’evento è organizzato in collaborazione fra le circoscrizioni di Voltana e Giovecca.

Martedì 20 marzo alle 21, nel centro civico di Giovecca, Giovanni De Luna presenta il suo libro La Repubblica Inquieta. L’Italia della Costituzione (1946-1948) (Feltrinelli). L’autore racconta i primi tre anni della Repubblica italiana e l’impossibilità di costruire la comunità ideale che aveva ispirato la Resistenza. De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica che hanno per protagonisti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. Sarà presente anche lo scrittore e giornalista Maurizio Maggiani.

Sempre al centro civico di Giovecca, martedì 27 marzo alle 21 Giuliana Zanelli presenta il suo libro Streghe di Romagna. Denunce e processi nelle Carte del Sant’Uffizio (secoli XVI – XVII) (Il Ponte Vecchio). Con questo saggio, Zanelli tratta il tema della stregoneria nel Cinquecento e Seicento. Sono i secoli in cui tribunali laici ed ecclesiastici istruiscono processi a donne e uomini accusati di maleficio e patti diabolici. Il racconto dà voce alle presunte streghe, ai loro denunciatori, alle chiacchiere di quanti testimoniano contro o a favore delle imputate.

Alla serata sarà presente anche lo scrittore Eraldo Baldini.
Infine, sabato 12 e domenica 13 maggio inaugura “Gea - Il giardino del tempo” di via Giovecca. I presenti potranno partecipare alle visite guidate al percorso geologico, al villaggio preistorico e al giardino sensoriale: il parco raccoglie l’eredità di quello creato da Ermete Bartoli a San Potito, ora chiuso.

Ci sarà inoltre la possibilità di assistere e partecipare alle attività di Keramos con cotture ceramiche primitive del periodo neolitico e cotture raku, a cura di maestri e artisti ceramisti dell’Istituto d’arte “Gaetano Ballardini” di Faenza. Nelle due giornate dell’inaugurazione si potrà anche assistere alla costruzione e allestimento di forni a cielo aperto e in buca per la cottura di copie di manufatti, fedelmente ai rinvenimenti nell’insediamento neolitico dell’ex fornace Gattelli nel 1982, realizzati dai soci del circolo Pavaglione Ceramica di Lugo con il supporto del Comitato per lo studio e la tutela dei beni storici di Lugo. L’inaugurazione si svolge nell’ambito di “Meraviglie segrete 2018”, il festival dei giardini aperti.

La rassegna è organizzata dalla consulta di Giovecca-Frascata-Passogatto, in collaborazione con la biblioteca “Fabrizio Trisi” di Lugo e con l’associazione culturale “Il Bradipo” di Lugo.
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