sabato 10 febbraio 2018

Spadoni candidato per Civica Popolare alleata al Pd


Riceviamo e pubblichiamo

Dopo lunga riflessione, ho accettato, a titolo personale, la proposta del senatore Casini, a cui mi legano stima ed amicizia, di essere candidato della lista "Civica Popolare–Lorenzin" alle prossime elezioni per la Camera dei Deputati nel 1° collegio plurinominale dell'Emilia-Romagna, dove rappresento la provincia di Ravenna.
In politica mi sono sempre ritenuto un uomo di centro, anche in senso ideale. La mia ispirazione ha radici nel cattolicesimo popolare di don Sturzo. La mia visione del Paese si colloca nell'orizzonte, indicato da De Gasperi e tuttora attuale, della costruzione di un' Europa unita, obiettivo da raggiungere per garantire i supremi valori della pace e della democrazia. Provengo da una lunga tradizione civica, che ha avuto inizio vent'anni fa, contribuendo alla nascita di "Lista per Ravenna", nella quale ho ricoperto anche l'incarico di consigliere comunale di Ravenna, sino ad arrivare all'attuale esperienza di consigliere della Provincia come espressione delle Liste civiche di base. Nel "civismo" ho ravvisato lo strumento capace di dare risposte alla perdurante crisi dei partiti, attraverso cui ho cercato di coniugare al meglio le istanze dei concittadini e del territorio.

In "Civica Popolare" mi ritrovo dunque nel nome stesso e per la componente dei "Centristi per l'Europa", in capo al senatore Casini, che ne fa parte. Vi ravviso una risposta seria all'antipolitica e un antidoto agli estremismi e al populismo dilagante, fenomeni devastanti per le fondamenta culturali e sociali della nostra civiltà. Mi persuade, alla guida della nuova forza politica, la figura dell'onorevole Beatrice Lorenzin, una giovane donna che ha dimostrato capacità di governo e saldezza di convincimenti nel difficile impegno ministeriale in campo sanitario e sociale, caratterizzandone l'azione con una particolare sensibilità nei confronti di chi soffre malattie e disagi.

Ma non avrei accettato la candidatura, per la prima volta oltre i confini locali, se non mi avesse profondamente convinto il programma di Civica Popolare. Sarei lieto di farlo conoscere e di discuterne con chiunque volesse contattarmi, potendo indicarne qui appena i capisaldi (le "Missioni") in cui si articolano proposte e progetti seri, non promesse e spot elettorali: "Risollevare il ceto medio", "Crescita: impresa e lavoro", "Famiglia e salute", "Lotta alle diseguaglianze sociali e alla povertà", "Europa, democrazia, sicurezza e legalità", senza trascurare di affrontare la cronica "Questione meridionale", in realtà una questione nazionale per la vera profonda unità del Paese stesso.

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