martedì 13 febbraio 2018

Una politica per il Bene Comune

Il confronto tra i candidati alle elezioni
di Cassiano Tabanelli



Le ACLI ed il centro culturale "Umana Avventura" e le altre associazioni accomunate sotto  la denominazione di "Tavolo avvocato Vito Montanari ", in memoria di un protagonista importante della vita del nostro territorio nel primo e nel secondo dopo guerra del secolo scorso, costituiscono una libera aggregazione che riunisce persone e associazioni di formazione cristiana, riunite non soltanto per una semplice difesa della propria identità, quanto dall'avere a cuore il bene comune del territorio.


Da oltre 10 anni infatti collaboriamo a questo fine con altre associazioni di diversa origine e soprattutto con gli Enti Locali e i Servizi Sociali dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Proprio per questo siamo ben coscienti di quella che viene definita la crisi della politica e del suo distacco dai cittadini, ma, proprio per l'esperienza che stiamo facendo, questa consapevolezza non ha suscitato in noi un disinteresse o una ribellione, ma piuttosto ha rinforzato la riscoperta di essere noi stessi un "soggetto politico". Di essere cioè attori, piccoli ma reali, del "destino della città", secondo l'originario significato greco della parola politica.

Dire che abbiamo la coscienza di essere un soggetto capace di interagire con la realtà non vuol dire che non capiamo l' importanza della politica come istituzione e dei partiti come strumenti, ma chiediamo loro di non trascurare, ma anzi ascoltare, integrare e completare quello che la "gente" scopre da se' semplicemente vivendo, come iniziale risposta positiva per i propri problemi. Così come incontrando i giovani ci rendiamo conto che non bastano luoghi di aggregazione specialmente se virtuali, ma hanno bisogno di luoghi dove si trasmette un'esperienza di vita che gli renda adeguati alla responsabilità e non semplicedegli adulti bambini.


Un primo argomento che vogliamo porre riguarda le date e ti il valore che attribuite ai corpi intermedi della società nel tentativo di affrontarne i problemi.

A volte c'è il sospetto che volontariamente ci si rivolga ai singoli come individui, cioè persone senza legami proprio perché come tali sono più facilmente condizionabile mente una persona che ha legami molto più facilmente è portatrice di esperienze proprie che gioca come controproposte in un dialogo.

Sentiamo come molto lontani da noi i politici ed i partiti che utilizzano i problemi come pretesto per fini di contrapposizione che con il bene reale della gente hanno ben poco in comune.

Vivendo sul territorio a contatto sia con i residenti che con gli immigrate , siamo consapevoli dei bisogni reali e delle tradizioni degli uni e degli altri, con le inevitabili diversità, e ci rendiamo conto dei problemi ma anche delle opportunità che ne conseguono, e di quanto sia scorretto fomentare paure e contrapposizioni, ad esempio identificando Islam e terrorismo.

Ci siamo anzi accortissimi che probabilmente la parola accoglienza ha una valenza molto più ampia e c'è un legame fra la difficoltà di accogliere l'immigrato e la difficoltà nelle nostre famiglie di accogliere nuove nascite e custodire i propri anziani.
In entrambi i casi si manifesta con una paura di ciò che cambia le situazioni di vita, senza una speranza.

Ampliando ancora all'orizzonte una stessa diffidenza nell'accogliere loa riscontriamo a livello di Europa, predomina la diffidenza reciproca, e dove nazioni accolte con speranza di bene negli anni 90 oggi sono restia a molte forme di collaborazione internazionale, confondendo identità con autarchia.
Come pensate di introdurre nella politica quella visione positiva che alimenta la speranza e permette di intravedere modalità di costruzione chee mettano in moto persone e corpi intermedi, imprese e strutture per un bene comune, come fu per i fondatori dell'Europae ?.
A quale speranza fatta di passi concreti successivi possibili tende il vostro impegno politico.

Ma ci siamo anche resi conto che c'è un legame nascosto ma reale sotto la parola accoglienza e speranza ed e' la parola "risorsa": io posso sperare nel futuro senza sognare e accogliere ciò che la realtà mi manda se so che posso contare su delle risorse per affrontare il nuovo.

Risorsa fondamentale è la famiglia, e proprio perché è una risorsa è capace accoglienza dai propri figli ai propri anziani, ma anche dell'ospite che .arriva.

Il nostro territorio e ' a crescita demografica negativa, particolarmente grave qualora nel computo considerassimo sono popolazioni indigene. Come politici cioè come responsabili della Vita attuale e futura del nostro territorio che importanza date alla risorsa famiglia così cara all'attuale pontefice?

Sempre avendo a tema L'individuazione di risorse sociali reali e sostenibili per un territorio escludendo ogni pregiudizio etico ritenete che la famiglia che oltre alla affettività reciproca e naturalmente capace di produrre il bene fondamentale sociale che sono i figli e di sostenere e valorizzare i propri anziani abbia lo stesso valore di una famiglia che ha come obiettivo primario la realizzazione pure importante dell'affettività dei componenti ?

Chiediamo in definitiva ad ogni candidatosi il perché della propria scelta politica e quale è l'obbiettivo più ambizioso che si propone di realizzare per il bene del territorio .
Infatti lavorando insieme condividiamo queste esperienze e questi giudizi, ma abbiamo opinioni diverse sullo strumento partito meglio corrispondente , e per questo abbiamo piacereio ascoltare da chi sarà candidato a rappresentarci istituzioni.

Cassiano Tabanelli
Coordinatore anziano del Tavolo Montanari

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