venerdì 23 marzo 2018

Forza Italia e Pd, i due sconfitti

Pensieri post elettorali
di Arrigo Antonellini

Alle elezioni bis i due sconfitti dimezzeranno o poco più.

Per quale altro motivo Berlusconi sta facendo di tutto per non rivotare?

All'altro sconfitto, il Pd, invece piace dimezzare, andare ad una cifra?


Ora addirittura non accettano di essere invitati via fb, vogliono una telefonata!?

Come le attiriamo alla politica, come le portiamo da noi le migliori intelligenze quando non avremo più posti di governo, di responsabilità di gestione, da offrire, dal livello nazionale a quello locale?


Intanto si cominci ad esprimersi con proprietà di linguaggio: "La linea di stare all'opposizione è stata votata praticamente all'unanimità dal Partito Democratico", non va bene così, va detto dai dirigenti o dai parlamentari, il partito non è il loro ma degli elettori.

E  facile prevedere elettori sempre numerosi quando un partito che ha nel suo dna il governare, si renderà conto cosa significhi essere emarginati, messi all'angolo, quando ne dovranno prendere atto i potenziali elettori al prossimo giro che comunque potrebbe essere non lontano anche se ora un governo si riuscisse a farlo.

I "vecchi", gli ex PCI lo sanno, l'hanno fatto per tanti anni stare all'angolo nel governo del Paese, ma  molti di loro hanno già fatto la scelta rovinosa di Liberi e Uguali, non ci sono invece abituati gli ex Dc, non certo può piacere a quei giovani di cui ci sarebbe un gran bisogno, non certo al 25 per cento di quelli che non hanno votato.

Ma c'è un altro sconfitto, Forza Italia, Berlusconi, bocciato dagli elettori e lui lo sapeva che sarebbe stato così.

Ha saputo cerarsi un'alleanza preventiva, cosa che il Pd non ha saputo fare.

E ora altro che stare in castigo come masochisticamente vuol fare il Pd, che di voti ne ha preso tanti di più di Berlusconi, intanto ha chiesto la presidenza del senato...

Lui di tornare al voto, dove perderebbe ancora di più non ne vuol sapere, mentre il Pd sembra non veda l'ora di farsi ulteriormente bastonare.

Arrigo Antonellini

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