venerdì 23 marzo 2018

Gli occhi di Baracca": Lugo nelle foto di Paolo Guerra dal '46 al '59

Fiumi

Lugo è una città fra due fiumi, Senio e Santerno, che nei secoli si sono precipitati giù dalla montagna con forza sublime solo nei momenti di piena dopo inverni nevosi e primavere di pioggia.


Il resto dell’anno li ha visti scorrere tranquilli e calmi nel loro percorso verso il Reno e poi il mare.

La Romandiola è sempre stata una regione in stretto rapporto con l’acqua fin dai tempi celtici e romani. I fiumi senza rive hanno sempre consentito alle acque di svasare sul territorio modificandolo continuamente e provocando gravi danni alle coltivazioni. Il lavoro otto/novecentesco sulle sponde fatto da migliaia di scarriolanti su kilometri di scorrimento finalmente bloccò i disastri, che tuttavia ogni tanto capitavano in occasioni straordinarie.

Nei momenti di tranquillità il fiume rappresentava un luogo di piacere e serenità.



Questo è il ponte di Cà di Lugo sul Santerno, dove era comodamente possibile prendere il sole e fare il bagno.



Qui siamo sul Senio, che dopo la guerra appariva spoglio di alberature e piante per i durissimi combattimenti che vi erano avvenuti.


Nel Canale dei Mulini si poteva fare anche questo.


Nel 1952 era possibile sedersi a chiacchierare alla Chiusaccia davanti al ponte in ferro ancora  in posizione dopo la guerra.

La Villa La Punta era in un luogo di pace appena smorzata dal leggero scorrere delle acque del canale dei Mulini


Nel dicembre 1959 il Santerno s'infuriò gonfiandosi enormemente e spingendo la fiumana contro le rive vicino a San Lorenzo. La paura prese i contadini sia della parte destra che della sinistra, non riuscendo ad immaginare dove avvenisse la probabile rottura. 



Lo squarcio si aprì a sinistra e allagò la piana fino a Massa Lombarda e Conselice. I danni furono considerevoli e lo Stato impiegò mesi per fornire aiuti e contributi al contivatori della zona, che organizzarono forme di protesta in città piuttosto accese, bloccate dalle forze dell'ordine.




Giacomo Casadio

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