lunedì 12 marzo 2018

I grillini dicono ciò che dicevamo noi

Da un commento al nostro redazionale di sabato scorso
di Arrigo Antonellini



Caro Sig. Tampieri non sono un letterato come lei, ma alcune cose le capisco.


So, per esempio che quello che i Grillini dicono, in un certo senso era quello che diceva la sinistra di qualche anno fa: più attenzione sociale, essere vicino ai deboli, lotta alla corruzione, vera non finta, lotta all'evasione fiscale vera, non finta, lavoro, sanità per tutti e universale ecc. e lei come altri ci mette in guardia dal pericolo Grillino, e dal pericolo Renziano?

Eppure i Grillini parlano alla gente comune di queste cose, allora bisogna averne paura? Allora di chi ci dobbiamo fidare? Di una sinistra che ha smarrito la propria strada?

Non raccogliendo il grido di dolore che proveniva dalla sua gente? No signor Tampieri ogni tanto fa bene una piccola rivoluzione, specialmente quando e pacifica, e i Grillini, che forse non sono il massimo auspicato, oggi forse rappresentano il meglio che offre la "piazza."
 



Quanti sono gli italiani che ci portarono al 40 per cento che Domenica scorso hanno invece deciso di portare i 5 Stelle al 32?

Il nostro progetto politico è adesso quello di mandarli a... vaffa, per riprendere il loro antico slogan ora definitivamente abbandonato?

Arrangiatevi tutti, loro e tutti gli altri, i tantissimi altri.

Provare di riportali a casa dimostrando senso dello Stato, no?

Seguirli nei modi più utili per il Paese per continuare a parlarsi con loro, no?

In democrazia nel voto sono gli elettori a comandare, a dare la linea, la direzione da seguire, non i dirigenti incazzati, impermalositi e perdenti, di un partito con l'un per cento di iscritti e l'indice di gradimento che per gli italiani sta nelle dita di una mano.

Arrigo Antonellini

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