mercoledì 14 marzo 2018

I vincitori

Ma perchè hanno vinto?

Guardiamolo l'albo degli scudetti dei politici degli ultimi anni, essendo ormai chiaro a tutti che nel campionato delle elezioni non vincono i partiti, non vincono i programmi, ma i leader.


La politica partitica è morta, i Cinque Stelle sono un movimento, la Lega lo è più o meno, con buona pace di Grasso e di D'Alema e di ancora troppi dei dirigenti del PD, giusto o sbagliato che sia, così ha deciso il popolo.

Ricordate l'orgoglio dei dire "Noi siamo i migliori perchè siamo l'unico vero partito"....del 18 per cento ! Non è un'affermazione un pochino masochistica sapendo che l'indice di gradimento dei partiti è tra il 3 e 4 per cento?

Di chi sia la colpa, visto che di colpa, appunto, si tratta, ora è inutile indagare, va preso atto del pensiero degli elettori e con quello bisogna fare i conti.


Dunque gli scudettati: partiamo da Berlusconi, potremmo andare indietro anche sino a Craxi.

Sono Berlusconi, Prodi, Renzi, Salvini, e Di Maio.

Cosa li lega, perchè loro hanno vinto.? In base a quale unico criterio di giudizio degli elettori?

Unico, sì, perchè la politica non piace, non la si legge, non la si ascolta più, figuriamoci se si va alle riunioni (20 persone, i soliti noti), si ha altro fare e da fare sempre più velocemente.

Sono due in realtà i criteri, sulla base dei quali loro hanno vinto, praticamente sinonimi: il cambiamento e il nuovo.

Sia che si stia molto male, malino, discretamente bene, bene, benissimo, a tutti piace stare meglio ancora di più, onde per cui si vota chi cambia rispetto all'esistente.

E per cambiare occorre il nuovo, occorre una novità.

Non è vero che Renzi ha perso perchè ha governato male, gli elettori vogliono stare meglio, comunque stiano, di come si stava con Renzi.

Di Maio e Salvini ci hanno assicurato che staremo meglio, entrambi dicono che abbasseranno le tasse, normale volerci provare.

Salvini anche che li rimanderà a casa e per fortuna ha avuto la metà dei voti di Di Maio.

Una scommessa? Certo che sì, c'è chi si rovina scommettendo, chi non compra un gratta e vinci? Una croce nuova, in un posto nuovo, non più al Pd ma questa volta al M5S, è gratis, non costa nemmeno 5 euro.

Berlusconi era l'imprenditore, sceso in campo, nuovo alla politica; Prodi, il professore accusato di non avere un proprio partito, mentre fu appunto il motivo per cui vinse due volte;  il Renzi che voleva rottamare, cambiare, ha vinto, quello che ha "solo governato", ha perso.

Intelligentemente ha capito che doveva dire stiamo cambiando il Pese e lo cambieremo ancora di più, ma il vero cambiamento per sperare di fare più punti in classifica è cambiare l'allenatore. 

Dopo la sconfitta del referendum Renzi doveva lasciare ed il Pd doveva fare la campagna elettorale con un "nuovo" leader.

Ancora una volta sono i media a fare opinione, a "insegnarci" il come giudicare, cosa pensare. 

Come tutti quelli che vendono un prodotto studiano prima cosa piace al cliente, i media sanno che ciò che si vende meglio sono le novità.

Non è incredibile forse quanto vendano le notizie del mercato dei giocatori per la prossima formazione delle squadre, per le novità?  

Il Renzi rottamatore l'hanno lanciato, il Renzi che governava non vendeva e l'hanno abbattuto, tanto che ancora prima del 4 marzo a dire che votavi Renzi ti facevi infamare.

Prepariamoci a cambiamenti sempre più rapidi, le sindache di Roma e di Torino sono già sotto torchio.

E' davvero finito il tempo in cui si possa pensare "Abbiamo sempre vinto noi, perchè dobbiamo far scegliere agli elettori, scegliamo noi, tanto vinciamo noi".

Ora le uniche speranze di vittoria sono nelle novità, nel cambiamento delle procedure, delle modalità di scelta.

Alle prossime comunali vinceremo solo con il candidato che vincerà le Primarie.

Arrigo Antonellini

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