martedì 13 marzo 2018

Il Popolo della famiglia

 Rivelazione del voto



Il Popolo della Famiglia, pur non avendo superato lo sbarramento del 3% previsto dalla legge elettorale per accedere al Parlamento, esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti e ringrazia i propri elettori.


Nel singoli Comuni dell'Unione della Bassa Romagna ha visto consensi spesso superiori al dato nazionale, come a Lugo, dove il candidato del Collegio Uninominale del Senato – Gian Paolo Babini – ha ricevuto l'1,12% dei voti, mentre il candidato al Collegio Uninominale della Camera – Stefano Gardini – l'1,05%.

Inoltre, anche a Lugo - come nel resto d'Italia - il Popolo della Famiglia è stato votato più di altri gruppi politici che presentavano tra i loro candidati parlamentari o addirittura membri del governo uscente, riuscendo a superare nettamente la lista “Civica popolare” del ministro Beatrice Lorenzin ed “Insieme per l'Italia”, che raggruppava ulivisti di Romano Prodi, verdi e socialisti.

La scelta di non apparentarsi con alcuna coalizione, ma di correre da solo, anche se non ha consentito di portare eletti in Parlamento, ha comunque premiato il Popolo della Famiglia che si appresta a diventare la principale formazione politica di ispirazione cattolica, come è avvenuto a Lugo, dove alla Camera ha prevalso sulla “quarta gamba” di “Noi con l'Italia – UDC”, mentre al Senato il sorpasso non c'è stato per appena … due voti !

Infatti, il Popolo della Famiglia, già presentatosi a precedenti elezioni amministrative locali, continua a crescere, forte di un'organizzazione diffusa sul territorio italiano, mentre stanno calando le altre parti politiche di analoga ispirazione, prima tra tutte proprio “Noi con l'Italia UDC”, i cui esponenti confidavano in almeno il 4% dei consensi, ma ne hanno raccolto solo l'1,30% a livello nazionale.

Il risultato ottenuto dal Popolo della Famiglia è ancor più incoraggiante se si pensa che è una formazione che ha appena due anni di vita – compiuti proprio ieri - e che, sebbene priva di finanziatori e di copertura mediatica, ha ottenuto ben 218.866 voti, prendendo circa 7000 voti in più alla Camera rispetto al Senato, la qual cosa dimostra che non trova consensi solo tra popolazione adulta, ma anche tra i giovani.

E' un dato assai significativo se si pensa che la lista +Europa di Emma Bonino, nonostante i milioni di euro investiti nella campagna elettorale e l'amplissima diffusione nei media, non è riuscita a superare la soglia del 3% ed ha visto eletto un numero esiguo di parlamentari solo grazie alla partecipazione alla coalizione di centrosinistra.

Tenendo conto che le statistiche rivelano che solo il 10% degli Italiani è andato alle urne conoscendo il Popolo della Famiglia, è chiaro quale sia il suo potenziale di espansione: è infatti la vera rivelazione di queste elezioni, come ha riconosciuto recentemente Aldo Cazzullo, autorevole commentatore politico del Corriere della Sera, che nelle sue “pagelle” gli ha dato il voto di 8.

Il Popolo della Famiglia intende dunque approfondire e consolidare, con rinnovato vigore, la sua presenza nel territorio e si presenterà a tutti i prossimi appuntamenti elettorali, che quest'anno comprenderanno pure le elezioni comunali di Imola, così come assai fitta sarà l'agenda elettorale del 2019, quando si eleggeranno il Parlamento Europeo, i consigli regionali ed consigli comunali, compreso quello di Lugo.

L'auspicata prospettiva del Popolo della Famiglia è quella di una costante crescita dei consensi, nella convinzione che gli italiani, man mano che avranno modo di conoscerlo, comprenderanno che le risposte ai problemi delle nostre comunità non possono derivare da un voto ispirato, il più della volte, da rabbia, sconforto o paura, ma solo dalla condivisione dei valori di cui cui esso è portatore.

Popolo della Famiglia Lugo di Romagna
popolodellafamiglialugo@gmail.com

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