mercoledì 7 marzo 2018

Il punto sull’emergenza idraulica del 5 e 6 marzo 2018

Riceviamo e pubblichiamo


Il mese di febbraio si era chiuso con forti precipitazioni che avevano creato difficoltà nell’area della Bassa Romagna.





Marzo si è aperto con una nuova emergenza idraulica a causa dell’effetto combinato di pioggia insistente e rapido scioglimento della neve, che fra il 5 e 6 ha fatto sentire i suoi effetti sul reticolo di scolo, sia della Bassa Romagna sia dell’area imolese.

Il personale operativo del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale come sempre in tali situazioni è stato impegnato h24 in attività di monitoraggio dello stato della rete scolante e di esecuzione di interventi in emergenza, affiancata a quella ordinaria di quotidiana manutenzione di tutta l’ampia rete.

Le problematiche maggiori, tutte in fase di risoluzione, si sono avute a causa di alcune tracimazioni comunque contenute e non riguardanti nuclei abitati, che si sono verificate nel comparto idraulico denominato Zaniolo-Buonacquisto, tra i fiumi Sillaro e Santerno. E’ infatti nell’imolese che si sono avute le precipitazioni più intense, che hanno determinato un innalzamento delle quote nei collettori di acque alte di pianura, con conseguenti difficoltà di scolo in alcuni canali affluenti. 

Nel comune di Conselice si è avuta la tracimazione in campagna dello scolo Maimone e Carrabura, affluente del collettore Zaniolo. Nell’occasione è stato effettuato un intervento in emergenza per evitare la risalita di acqua proveniente dallo Zaniolo. Si sono avute anche tracimazioni dal lato campagna negli scoli Morelline e Fossatoncello Nuovo. Nel comparto idraulico Canal Vela, tra i fiumi Santerno e Senio, si è verificata una tracimazione nello scolo Fossatone di San Bernardino, nei pressi della foce nel Casale. All’abbassarsi della quota dell’acqua nel Casale, la tracimazione è rientrata.

Sin dalla sera del 5 marzo è entrata in funzione la cassa d’espansione del Brignani nella zona sud ovest dell’abitato di Lugo. Si sono così potute laminare portate di piena rigurgitanti dal centro abitato, salvaguardando abitazioni e strade che hanno evitato allagamenti.

Nel corso della notte la quota dell’acqua nel collettore generale Canale di bonifica in destra di Reno ha superato la soglia di 1,40 m slm (in occasione della piena di fine febbraio si arrivò a quota 1,55). Ora il livello è stazionario. Fortunatamente il mare Adriatico sta ricevendo, per cui i pochi episodi critici sono in fase di graduale esaurimento. Comunque l’attività in emergenza del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale prosegue fino alla completa risoluzione di tutte le problematiche, che dovrebbe avvenire a breve grazie anche al miglioramento delle condizioni meteo previste per i prossimi giorni.

Ufficio stampa Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale:
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