venerdì 30 marzo 2018

Il servizio di Accoglienza Richiedenti Protezione

Una nuova convenziome

In data 1 aprile 2018 entrerà in vigore la nuova convenzione fra Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Asp dei Comuni della Bassa Romagna e la Prefettura di Ravenna per il servizio di Accoglienza Richiedenti Protezione nel territorio della Bassa Romagna.


Le principali novità riguardano la diminuzione complessiva dei posti dedicati all’accoglienza, che passano da 417 a 341 e le conseguenti modifiche nel numero e nella composizione dei siti stessi. In particolare verranno chiusi 4 case/appartamenti: una nel centro di Lugo (12 posti), una a Villa San Martino (7 posti), una nella frazione di Budrio di Cotignola (20 posti) e una nella frazione di Taglio Corelli di Alfonsine (18 posti). Restano attivi 19 siti, dislocati all’interno del territorio della Bassa Romagna, per una accoglienza complessiva, alla data odierna, di 336 richiedenti protezione.

I nuovi numeri di riequilibrio, esito anche delle misure del Ministro Minniti, sono stati stabiliti ben prima del 4 marzo (precisazione a beneficio del consigliere Liverani della Lega, che crede che la misura sia conseguente al voto politico). 


Essi determinano alcuni spostamenti dei richiedenti che hanno tenuto conto, sia delle indicazioni della Prefettura (trasformazione di un sito nel Comune di Lugo da accoglienza maschi adulti ad accoglienza donne singole e/o con bambini), che dei progetti di volontariato, di inserimento formativo e professionale avviati con i richiedenti stessi, in modo da garantire la continuità ed il potenziamento delle azioni svolte dai gestori per l’integrazione dei richiedenti nel tessuto sociale della comunità che li ospita. Le chiusure dei siti e i trasferimenti verranno attuate entro la fine del mese di marzo.

La maggior parte dei ragazzi e delle ragazze richiedenti protezione internazionale accolte nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) del territorio, secondo quanto stabilito dalla suddetta convenzione, provengono dai paesi dell’Africa subsahariana e fuggono a causa di conflitti o perché rischiano di subire persecuzioni individuali di natura politica, etnica, razziale, religiosa, sessuale o a causa di terribili carestie. 

L’accoglienza è regolamentata dai trattati internazionali e da specifiche norme statali volte a garantire, oltre al vitto e all’alloggio, in attesa della conclusione del percorso di richiesta di accoglienza, anche l’apprendimento della lingua italiana, percorsi di formazione per favorire l’inserimento lavorativo e attività di volontariato utili alla vita di relazione. Sono inoltre diversi i ragazzi impegnati in lavori stagionali presso aziende locali, in particolare quelle agricole, attraverso regolari contratti a tempo determinato.

Il PD della Bassa Romagna, che ha nella solidarietà la sua natura fondativa, sottolinea l'importanza di una politica dell'accoglienza motivata e regolata la quale – per essere positiva come le recenti esperienze del territorio hanno dimostrato - deve essere equamente distribuita e resa compatibile con i residenti, attraverso la messa in atto di azioni finalizzate al vivere in comunità e nel rispetto dei valori della convivenza civile.

Lorenzo De Benedictis
(Capogruppo PD Bassa Romagna)

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