sabato 24 marzo 2018

Immagini di sport lughese di "qualche" anno fa

1977 - Mario Lega Campione del mondo 
di Ivan Rossi


Lugo si tinge dei colori dell’iride. Mario Lega è il nuovo campione del mondo della 250.


Durano ben tre giorni i festeggiamenti, cortei di moto e auto, brindisi a non finire, volantini gettati sopra Lugo da un aereo, festoni colorati che pendono dalla Rocca e dal monumento a Baracca. Un successo, quello di Lega, costruito con tenacia, con un’ottima preparazione fisica ottenuta con tanto podismo (riuscì perfino a correre i 15 km della Tre Monti in 1 ora) e il lavoro in palestra. Lega e la sua équipe avevano dovuto affrontare mille problemi tecnici e logistici superati grazie alla professionalità di personaggi come Sergio Baroncini e ai sacrifici dell’intero staff, in prima fila Folli, Nicolini, Galli e Trioschi. Fu il primo titolo che la Romagna, terra de “mutor”, regalava all’Italia.

Gli sportivi lughesi avranno poi modo di vedere tutti gli assi del motociclismo il 18 settembre a Imola, per la penultima prova del Campionato Italiano. Le gare saranno affidate al Moto Club S. Lorenzo. 

Il sodalizio lughese, nato nel 1967 per svolgere prevalentemente attività di gimkana, ha ormai superato i 600 soci. Grazie al contributo d'alcuni sponsor e trascinato dalla passione dei dirigenti con, in prima fila, Gian Paolo Tozzi (Presidente) e Alessandro Galli, si tuffa in quest’avventura. 

Purtroppo le pessime condizioni atmosferiche creeranno non pochi problemi, la scarsa partecipazione di pubblico (10.000), costringerà gli organizzatori a sacrifici economici, anche personali, per chiudere il “buco”. 

La manifestazione sarà in ogni caso d'altissimo livello. Giacomo Agostini, vincendo la gara delle 500, si laurea campione italiano per la 16ª volta. Nella 250 Mario Lega conferma la sua supremazia, mentre, nelle altre prove, le vittorie andranno a: Lusuardi (50), Lazzarini (125), Uncini (350). 

Nel corso del campionato del mondo invece, da rilevare il successo del pilota francese della Diemme, Michel Rougerie, nel G.P. di Spagna a Jarama, nella classe 350. 

Il binomio, Lugo e la moto, conosce un altro significativo momento della sua storia con l’entrata in campo di un nuovo importante soggetto, sollecitato da Rino Melandri, si tratta dell’imprenditore Gino Ricci. L’impegno di Ricci nel mondo dello sport, indirizzato in modo particolare verso il ciclismo, è ora rivolto anche al motociclismo; nasce così la scuderia “Ricci Ceramiche” che per alcuni anni accompagnerà le gesta di grandi fuoriclasse a livello internazionale. Per la stagione 1978 correranno con la “Ricci” i piloti Giovanni Proni, il santagatese Giorgio Avveduti e Raoul Martini (proveniente dalle categorie derivate di serie - classe 750 cc - e collaudatore della Ducati). 


Per Angelo Tabanelli è l’ultima stagione nei rallyes automobilistici. Una carriera iniziata nel 1972 con una BMW e proseguita poi con l'Opel (Ascona, Kadett e Commodore), con buoni piazzamenti e qualche vittoria di “gruppo". Un’attività che lo vede partecipare ai Rally più importanti: Monte Carlo, Isola d’Elba, Sicilia, Livorno, delle regioni, ecc.. Tra i suoi “navigatori”, anche tre lughesi; Franco Cortesi, Roberto Baldrati e Claudio Capra. L’avvento sulla scena dell'Opel in questo settore, segna in pratica la fine della supremazia FIAT. A ciò contribuisce anche “Angelino”. Nello stesso periodo anche Mino Facchini con una SIMCA Rally si cimenta in importanti gare, al suo fianco Roberto Marini, in qualità di navigatore.

La ritrovata passione per la boxe, fa giungere a Lugo, per interessamento di Franco Liverani, un pugile che il pubblico lughese ha già visto combattere contro Di Leo; si tratta dell’ex tricolore dei "mosca" dilettanti Alfredo Mulas. Il ragazzo, d'origine sarda, dopo un’infanzia difficile, sembra aver trovato nello sport motivo di riscatto. I suoi sponsor per averlo a disposizione con continuità, gli hanno trovato casa a Cotignola, ciò gli consente di prepararsi con maggiore attenzione al passaggio tra i professionisti. L’esordio avviene a Milano, dove vince per k.o. alla 5ª, ripresa mandando in visibilio il pubblico lombardo. 

Il primo incontro nella nostra città avviene l’8 aprile nella cornice del Baccarà music-hall. L’incontro è brevissimo, alla seconda ripresa l’alessandrino Paravati va al tappeto. Nel primo anno da professionista, nonostante un intervento chirurgico al naso e dieci giorni di carcere, a seguito di una rissa, Mulas disputerà undici incontri, con altrettante vittorie. Dopo una simile stagione s'inizia a ragionare d'incontro per il titolo italiano. 

A Lugo c’è anche chi va veloce utilizzando esclusivamente le proprie gambe, Alberto Facchini (Atletica Diemme), il 10 ottobre a Forlì, corre i 100 metri in 10” e 8 (Il record di Facchini resisterà fino al 2014 quando verrà battuto dall'azzurro dell'Atletica Lugo- Icel/Sacmi Imola, Lorenzo Bilotti con 10"33). In seguito “Dado” sarà anche il primo lughese a superare i 7 metri nel salto in lungo (7,05). Un velocista in apparenza atipico, giacché poco potente ma dotato di una velocità di base e una frequenza di passi veramente impressionante, resterà a lungo l’uomo più veloce di Lugo di tutti i tempi. 


Miglior risultato regionale per la categoria Allievi è ottenuto dal saltatore in alto Andrea Vaccari che con lo stile Fosbury supera l’asticella a metri 2,02; mentre lo Junior Claudio Visani domina in tutte le gare di mezzofondo. I fratelli Margotti vincono le rispettive categorie, alla Tre Monti di Imola, gara classica internazionale su strada: Anselmo (Allievi), Antonio (Juniores). La squadra dei mezzofondisti vince la Staffetta notturna del Passatore, 10x2.200 metri, a S. Giorgio di Cesena (Tullio Bignami, Giuliano Rossi, Dario Pasi, Pietro Tampieri, Mattia Martuscelli, Antonio Margotti, Giuliano Palli, Ivan Rossi, Claudio Visani, DanteLolli). Tempo medio per frazionista 6'18". 


26 Dicembre 1977 - 6ª GIORNATA DELLO SPORT
Premi speciali

MARIO LEGA (Morbidelli) Campione del Mondo Velocità – Motociclismo classe 250

GIUSEPPE MINARDI Ex ciclista professionista - Vincitore del Giro di Romagna 1954

GAETANO LUPI Ex calciatore lughese già in serie A col Bari, fu tra i protagonisti della promozione del Baracca, in serie C (1935/36) segnando 22 reti. Nel 1937/38 Passa al Budrio in Divisione Nazionale. L’anno successivo la squadra si fonde col Molinella. Lupi realizza 23 goal in Campionato e tre in Coppa Italia. Dopo due lunghe soste, una per squalifica e una per un grave incidente torna a giocare e a segnare reti. È acquistato dalla Bari (Serie A) e debutta a Milano contro il Milan, ma con la squadra pugliese giocherà solo sette partite. Passa poi al Chieti e dopo la seconda guerra mondiale torna al Baracca, dove gioca fino al 1950.


A Mario Lega dedicheremo il prossimo numero della nostra rubrica.

Ivan Rossi 

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