giovedì 8 marzo 2018

La Giornata dell'Aclista sabato 17 marzo

La carità che valorizza la dignità

In preparazione della tradizionale Giornata, il Circolo Acli di Lugo propone alcune riflessioni.


"Il monachesimo Benedettino, agli albori del Medio Evo, in un modello di società in dissolvimento per la caduta dell’impero romano, fu lo scrigno che conservò le culture ebraica, classica e dei primordi del cristianesimo. 


In secoli successivi un mondo nuovo e diverso si ritrovò plasmato di quella cultura e, nel profondo scambio con le novità emergenti, diede origine alla cultura europea come oggi la conosciamo.

Un altro monachesimo, poco meno di mille anni dopo, risultò essere anch’esso rivoluzionario: il francescanesimo sfidò tutti i poteri temporali e spirituali e, in poco tempo, conquistò grandi spazi in tutte le comunità dove fu portato. 


La sfida era la povertà, non come condizione miserevole ma come liberazione dai vincoli e dalle costrizioni materiali, per creare un mondo di fraternità.

Oltre agli aspetti spirituali, gli strumenti con cui questa carità è stata promulgata dal francescanesimo sono stati il lavoro, lo scambio, la reciprocità come dono. In poco tempo attorno ai monasteri sono sorte le città, sono rinati i commerci, sono migliorate le condizioni di vita delle popolazioni, ha ripreso vigore la cultura.

La carità francescana faceva seguire alla sovvenzione ai bisognosi l’educazione al lavoro, alla
socializzazione degli strumenti produttivi ed alla diffusione dei mestieri: la logica dei “talenti” non che non era in antitesi alla carità, ma era connaturata in essa, per preparare sempre più braccia e cervelli in una positiva trasformazione e valorizzazione del creato.

Oggi la Fraternità Francescana sta nel centro della città, per essere “dove il Vangelo vive”, anche se attorno ad esso c’è tanta indifferenza. 


L’emarginazione, la violenza, la miseria materiale hanno cambiato modo di esprimersi, ma l’antidoto, il modo di affrontarle è sempre quello della fraternità che ci ha tramandato san Francesco.

Per confrontarci su questo tema abbiamo invitato padre Claudio Ciccillo, priore della Fraternità di San Damiano presso l’ex convento dei cappuccini di Ravenna. La sua capillare esperienza realizza una sintesi affascinante fra la spiritualità e la concretezza delle opere, con un punto di incontro sempre presente fra Chiesa e società, nell’impegno per la cittadinanza attiva.

A padre Claudio chiederemo valutazioni ed orientamenti nell’esperienza delle associazioni
cattoliche lughesi riunite nel “Tavolo Montanari”, attivo da poco meno di 10 anni, non per caso da quando la crisi si è fatta più insidiosa e stringente ed il sovvenire alla povertà è diventato uno strumento primario per la sopravvivenza di un numero sempre crescente di persone in qualche modo a noi vicine.

Un piatto di minestra, un letto, una medicina sono interventi indispensabili ed aver lavorato in questo con i servizi sociali dell’ente pubblico è stato un indubbio arricchimento per la città. 


L’aver accompagnato, poi, questo progetto con la solidarietà umana e la presenza “accanto” è stato e continua ad essere importante, ma ora dobbiamo lavorare per rendere più efficace l’aspetto della dignità del fratello, quella che si realizza con la reciprocità dello scambio e l’opportunità del lavoro.

La Giornata dell’Aclista si apre oggi alla condivisione con le altre associazioni e con l’ente
pubblico perché dobbiamo continuare in unità di intenti in un percorso futuro impegnativo dal quale sia evidente che la Chiesa e la comunità di Lugo lavorano per il bene comune.

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