venerdì 9 marzo 2018

Le donne contribuiscono alla crescita di Poste Italiane

Dalle telegrafiste di fine ‘800 alle manager di oggi


Poste Italiane in provincia di Ravenna si conferma un’azienda “in rosa” e quelle che si sono riunite presso l’ufficio postale di Via Meucci, non sono che una piccola rappresentanza della predominante presenza femminile a sottolineare il ruolo di primo piano svolto nei vari settori dell’Azienda.

La giornata dell’8 marzo assume quindi un particolare significato per la realtà di Poste Italiane nel Ravennate che si caratterizza, in Emilia-Romagna e in Italia, come una delle province a più alta percentuale di donne sia nei ruoli dirigenziali, sia fra operatori e addetti. Per quanto riguarda gli uffici postali, ben l’81% delle funzioni direttive sono ricoperte da donne ed è femminile anche l’83% del personale amministrativo e di sportello. 

In particolare nel capoluogo tutti gli 8 uffici postali hanno a capo una direttrice. Nel settore della lavorazione e del recapito della corrispondenza, su 6 centri di distribuzione presenti nel territorio provinciale, 3 (Ravenna Meucci, Faenza e Castel Bolognese) sono a direzione femminile e il 63% fra portalettere e personale interno sono anch’esse donne.

In occasione della Festa della Donna, Poste Italiane ha realizzato una speciale cartolina che si ispira ad Andy Warhol e ai suoi celebri ritratti e che sarà distribuita gratuitamente alle donne che si presenteranno allo sportello filatelico presente in 7 uffici postali del Ravennate, che potranno farsela affrancare e richiedere il relativo timbro postale. 

Dallo stesso giorno saranno disponibili anche quattro francobolli dedicati al genio femminile italiano, emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico e appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”: un omaggio al mondo femminile che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di Poste Italiane fin dalla sua nascita, nella seconda metà dell’Ottocento, quando in azienda arrivarono le prime telegrafiste.

Oggi, le donne in Poste Italiane rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale e circa il 59% dei lavoratori laureati, guidano, in media, il 58% degli uffici postali con punte che superano il 70% in diverse regioni (fra le quali l’Emilia-Romagna) e svolgono ruoli dirigenziali di primo piano a partire dalla Presidente.

Una presenza resa possibile anche grazie alle politiche aziendali per le pari opportunità e alle iniziative in tema di welfare: tra queste la realizzazione di asili nido, l’assegnazione di “parcheggi rosa” alle lavoratrici in stato di gravidanza, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione del lavoro che consentono ai dipendenti di conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari, l’introduzione di percorsi formativi innovativi come “Maam U (Maternity As a Master)”, i piani di prevenzione sanitaria personalizzati, le azioni di sensibilizzazione e di formazione plurale a sostegno della diffusione di una cultura d’impresa inclusiva.

Poste Italiane, inoltre, tutela la maternità e la paternità garantendo ai lavoratori un trattamento migliore rispetto a quanto previsto dalla normativa: durante il congedo di maternità eroga il 100% della retribuzione per tutti i cinque mesi di astensione dal lavoro, rispetto al pagamento dell’80% previsto dalla legge, mentre i genitori che utilizzano il “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, ricevono l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30%.

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